In viale 4 Novembre si sentono esclusi; dubbi di Sartoni che invia uninterrogazione
Alberelli di Natale: protestano gli esclusi Ma c'è chi contesta le procedure adottate
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Alcuni degli alberelli sistemati in centro 3 MINUTI DI LETTURA
MONTECATINI. C'è chi ce li ha e avrebbve preferito non averli. Chi non ce li ha e li avrebbe voluti. E chi contesta il modo con cui sono stati messi. Non è un indovinello: stiamo parlando degli alberelli sistemati dai vivaisti pistoiesi in alcune strade del centro, che a distanza di giorni continuano a sollevare polemiche. Gli esclusi. La "rivolta" scoppia tra i commercianti di viale 4 Novembre, che dopo essersi trovati al di fuori dell'area in cui sono stati posizionati lamentano di essere sempre dimenticati. «Questa strada è come se fosse abbandonata - dice la titolare della boutique Susy - perché Comune e Ccn non pensano anche a noi? Eppure in 50 anni di attività io la mia parte l'ho sempre fatta, pagando anche due quote per avere le luminarie. Siamo davvero rammaricati che su questo viale non venga mai fatto niente (a parte toglierci 23 importantissimi posti auto)». «Sembra che ogni volta che viene fatto qualcosa di interessante - dicono da Re Noir Maison - il viale ne debba restare escluso. E' successo per Miss Italia e ora con le piante. Eppure questa è una delle strade più belle e a chiederci i soldi per le luminarie ci vengono». «Noi ci impegniamo - dicono al caffè Juè - per tenere in ordine, ma non riceviamo in cambio mai nulla». L'interrogazione. Di tutt'altro spessore è l'intervento del neo consigliere comunale Alessandro Sartoni. L'ex assessore riprende una battaglia avviata dal suo ex sindaco, Ettore Severi, che fin dal primo giorno (era il 28 novembre) contestò le procedure di installazione degli alberelli. E presenta una interrogazione. «A mio parere - dice Sartoni, rivolto alla giunta - avete sbagliato a ridurre i posti auto nel periodo festivo, creando disagio a residenti ed attività economiche. Confondete il concetto di arredo urbano con qualcosa di non definibile». Poi entra nello specifico di quel «pasticcio amministrativo». Nell'interrogazione chiede «con quale titolo di occupazione suolo pubblico le piante siano state posizionate quella mattina, in carenza di fax di accettazione proposta, delibera di Giunta, ordinanze dellaPm. Quale eventuale sanzione sia stata comminata a chi ha occupato il suolo pubblico senza averne titolo, essendo tutte le carte a copertura dell'iniziativa temporalmente successive. Con quale atto la Mp ha autorizzato il "parcheggio" di alberi sugli stalli in carenza di delibera di Giunta, di un accordo formale col Comune e delle ordinanze, stante che solo alle 15,40 viene dato mandato al dirigente della Pm di attivare le procedure connesse all'eventuale mancato utilizzo degli stalli a pagamento. Se le società interessate all'iniziativa sono più di una, cioè tre come riportato dalla stampa, come si fa a ritenere corretto questo atto amministrativo con la sola copertura di una delibera di giunta che si riferisce a un solo vivaista?».
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