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Montecatini

Mega poster, si corre ai ripari

L’assessore Fabio Tosi e il cartellone al centro delle polemiche
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L’assessore Fabio Tosi e il cartellone al centro delle polemiche

Petizione tra i commercianti e accertamenti del Comune

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 MONTECATINI. Il giorno dopo l'arrabbiatura per quel mega poster in corso Matteotti che pubblicizza l'outlet di Barberino del Mugello non è certo passata. Anzi, se possibile è cresciuta ancora di più tra i commercianti del centro, che si sentono vittime di una sorta di concorrenza sleale. E stanno pensando di muoversi per trovare appigli legali che consentano di cancellare questa macchia sull'orgoglio commerciale montecatinese.  L'idea è quella di organizzare una raccolta di firme per "contarsi" e affidare a un avvocato lo studio della pratica. La petizione dovrebbe partire a breve ed è probabile che contenga anche una richiesta di incontro con l'amministrazione comunale, che qualcuno ha già tirato in causa imputandogli una sorta di mancato controllo. E a questo proposito l'assessore alle attività produttive, Fabio Tosi, risponde alle perplessità provocate dal caso. «La prima cosa da dire - chiarisce - è quel messaggio pubblicitario è corretto in quanto non viola i criteri di pubblico decoro, discriminazione razziale, religione, eccetera. Ma come amministrazione siamo solidali con i commercianti e comprendiamo bene le loro preoccupazioni. E anche per questo mi rendo disponibile a convocare un incontro nel caso mi venisse chiesto. Va anche detto, come informazione generale, che i ricorsi contro le pubbliche amministrazioni in materia di pubblicità sono stati quasi sempre vinti per violazione delle norme sulla concorrenza».  Ma allora non ci sono vie d'uscita? «Abbiamo già dato mandato agli uffici - rivela Tosi - di verificare che l'intero iter autorizzativo abbia seguito il percorso stabilito dai regolamenti e dalla legge». Insomma, pare di capire che se venisse scovato qualcosa di non regolare, allora a quel punto si potrebbe cercare di intervenire.  Per adesso resta il fatto che la vicenda fa discutere. Tra gli interventi registriamo oggi quello di Cinzia Silvestri, di "Svegliati Italia", che se la prende però soprattutto con i negozianti. «Il problema di fondo si rivela la solita mancanza di sinergia tra categorie e commercianti. Se il costo richiesto dalla proprietà risultava esoso, forse dividendolo tra i negozi di corso Matteotti si sarebbe potuta ottenere una promozione in toto della via dello shopping, distribuendo la spesa».

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