Il presidio
Mistero sul parere dei sindaci revisori
Stasera l'assestamento di bilancio: si teme un giudizio negativo
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PESCIA. Grande attesa, e anche qualche mistero, sul consiglio comunale di stasera, dove l'attenzione sarà concentrata soprattutto sull'assestamento del bilancio di previsione. Si tratta dell'ultima manovra possibile da parte del consiglio al bilancio 2011, una variazione che serve a garantire il rispetto degli equilibri fra entrate e uscite. Attraverso la variazione di assestamento generale (da approvare entro il 30 novembre di ogni anno), si verificano tutte le voci di entrata e di uscita (compreso il fondo di riserva) per assicurare il mantenimento del pareggio di bilancio. Traducendo dal burocratichese: si tratta di vedere se i conti sono in ordine. Ed ecco il mistero. I conti sono in ordine? Da alcuni giorni si rincorrono voci su un possibile parere negativo dei revisori dei conti, voci che non vengono confermate (ma neppure smentite), e che vengono pure supportate dall'ennesimo ritardo con cui quel parere viene reso pubblico. Infatti, mentre ieri mattina tutta la documentazione relativa al consiglio di stasera era già stata depositata (e quindi a disposizione della cittadinanza), non c'erano invece né la manovra di assestamento, né il parere dei sindaci revisori. L'eventuale esito negativo di quest'ultimi, che fino a oggi hanno sempre espresso pareri favorevoli con riserva, non dovrebbe avere particolari conseguenze sull'ente. È però vero che i sindaci revisori sono tenuti a segnalare le irregolarità più gravi agli organi competenti, come la Corte dei Conti. Sotto il profilo politico un eventuale parere negativo evidenzierebbe un fallimento nella gestione da parte dell'amministrazione, e tutta l'opposizione si sta già preparando a chiedere le dimissioni del sindaco e della giunta se le voci avessero un fondamento. Dall'altra parte c'è anche un aspetto materiale. In caso di approvazione, nonostante parere negativo dei revisori, potrebbe comportare il rischio (per i consiglieri che lo votano) di rispondere in solido, cioè di tasca propria, a eventuali danni erariali. Intanto, a consiglio ancora da riunire, le opposizioni si son già scatenate: «Il silenzio imbarazzato, dietro al quale si nasconde l'amministrazione Marchi in tema di bilancio non aiuta certo a fare chiarezza sui precari conti del comune di Pescia - si legge sulla nota congiunta di Pd, Sinistra Ecologia e Libertà, Federazione della Sinistra e lista civica Sinistra per Pescia - a oggi, infatti, per quanto ci è dato sapere, a prescindere da ogni riferimento, i debiti del Comune sono cresciuti, i costi dei servizi ancor di più e nulla di significativo in termini di investimenti per lo sviluppo, né per servizi alla Comunità è stato realizzato. Come forze di centrosinistra torniamo, per la terza volta in pochi giorni, a chiedere al sindaco Marchi e alla sua maggioranza una chiara e convincente spiegazione sulla situazione finanziaria del nostro Comune, sulle cause che l'hanno generata e soprattutto su come la giunta Marchi intenda uscirne. Alla luce delle ultime notizie che farebbero emergere ulteriori spese nel bilancio 2010, crediamo che le forze politiche, che stanno amministrando il nostro territorio, si debbano assumere in pieno le proprie responsabilità sia davanti agli organismi di controllo sia, soprattutto, davanti ai cittadini di Pescia. Quest'ultimi stanchi della poca trasparenza, della scarsa partecipazione, della confusione mentale dell'attuale amministrazione e sopratutto di rimediare agli errori di amministratori poco lungimiranti, che al momento sembrano abbiano intrapreso sole "misure" per la realizzazione del definitivo declino della città». Opposizioni che, con i consiglieri di Pescia Democratica e con l'esponente di Fli si sono anche rivolti al prefetto, per protestare contro la mancata convocazione di un consiglio comunale aperto per affrontare il tema della gestione del servizio rifiuti (e relativi costi), dopo che né in consiglio, né in commissione consiliare, sono arrivate le risposte richieste.
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