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Sindaci della Valdinievole contro il ridimensionamento dell'ospedale di Pescia

Sindaci della Valdinievole contro il ridimensionamento dell'ospedale di Pescia

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PESCIA. Sindaci della Valdinievole contro il piano della Asl di riorganizzazione del servizio sanitario locale e ridimensionamento dell'ospedale di Pescia. La lettera è firmata dai primi cittadini di Buggiano, Chiesina Uzzanese, Lamporecchio, Larciano, Massa Cozzile, Monsummano, Montecatini, Pescia, Pieve a Nievole, Ponte Buggianese e Uzzano. «Pur consapevoli delle difficoltà economiche - scrivono gli 11 sindaci - riteniamo che non siano state prese in considerazione le nostre istanze. Per questo ribadiamo con forza la contrarietà alla riorganizzazione così presentata e ribadiamo i punti che per noi appaiono irrinunciabili per garantire la salute dei cittadini».

In particolare i sindaci evidenziano la volontà di rispettare l'accordo siglato con la Regione per la realizzazione del nuovo ospedale della Valdinievole, elemento di una rete più ampia nella quale siano garantite prestazioni di alto livello. In tale contesto occorre che siano assicurate sia l'area dell'urgenza, che quelle specialistiche. Eventuali sacrifici dovrebbero comunque essere valutati nella logica della complementarietà con il presidio pistoiese, su base di pari dignità.

I sindaci elencano poi due priorità per l'ospedale pesciatino sulle quali la riorganizzazione della Asl non deve andare a incidere: la presenza di un punto nascita di secondo livello (gravidanze a rischio) e il mantenimento della degenza pediatrica. «Se è giusto - concludono i sindaci - cercare funzioni che siano eccellenza nell'area vasta, iniquo e inopportuno sarebbe perseguire questo obiettivo tramite il solo presidio di Pistoia, depotenziando gli altri ospedali e indebolendo l'intero sistema sanitario della Asl 3».

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