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Mancano gli spazi per lo sport, scoppia la protesta

La preside dell’agrario Siriana Becattini
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La preside dell’agrario Siriana Becattini

All'agrario campetto interdetto perché pericoloso e i ragazzi non ci stanno

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 PESCIA. Vogliono uno spazio per praticare sport e soprattutto, come tutti i ragazzi della loro età, vogliono poter giocare a calcio. Non chiedono certo la luna gli studenti dell'istituto agrario Anzilotti che nei giorni scorsi hanno dato vita a una protesta occupando il campetto adiacente alla scuola. Quest'ultimo è stato infatti dichiarato zona off limit dalla preside Siriana Becattini per sport che, come il calcio, richiedono l'uso di un pallone.  «È una questione di sicurezza dalla quale non posso prescindere»: ha spiegato la preside. Il campetto si trova infatti vicino a una delle serre dell'istituto, una struttura costituita da vetri che potrebbero facilmente rompersi se urtati da un pallone. In realtà quest'ultima eventualità si è già verificata alcuni anni fa. «Fu proprio quella circostanza - continua la preside - a convincermi a emanare il divieto. I vetri della serra sono infatti piuttosto spessi e vanno letteralmente in frantumi se urtati con violenza. Purtroppo però, in alcuni casi, il divieto è stato ignorato e non più di pochi giorni fa è accaduto di nuovo che un vetro si rompesse a causa di una pallonata. Se qualcuno in quel momento si fosse trovato dentro alla serra a lavorare le conseguenze sarebbero potute essere ben più gravi di un vetro rotto».  Per questo la preside ha rinnovato il divieto invitando i professori di educazione fisica a trovare alternative meno pericolose. Scelta quest'ultima comprensibile anche se è innegabile che gli studenti abbiano le loro ragioni. «Il vero problema - dice ancora la Becattini - è la mancanza di spazi sicuri in cui praticare sport. Difatti l'istituto agrario è privo di una palestra. C'è uno stanzone, che viene chiamato palestrina, in cui solitamente vengono praticate attività al chiuso, ma che certo non è adeguato. La soluzione potrebbe venire dall'istallazione di una tensostruttura nell'area in cui si trova il citrato campetto, oppure in un'altra area situata vicino all'oleificio. La Provincia si è già dichiarata favorevole». F.M.

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