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Montecatini

Energia dal tetto per le scuole con i pannelli solari

Luca Signorini
L’assessore Gabbanini
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L’assessore Gabbanini

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LARCIANO. Le scuole si autoalimentano. Lo fanno con il sole e le energie alternative, non costeranno più alle casse del Comune e, quindi, costeranno meno alle famiglie. E, nella loro offerta didattica, aggiungono una lezione laboratorio alternativa. Tutto questo grazie agli impianti fotovoltaici installati sui tetti del complesso scolastico di San Rocco (media, elementare e materna). Grazie all'impianto termosolare della palestra e grazie allo speciale camminamento e percorso didattico che, a breve (il suo allestimento è in fase di ultimazione), permetterà agli studenti di toccare con mano e visionare da vicino i pannelli fotovoltaici in grado di assorbire e riciclare l'energia del sole.  Se il fotovoltaico è già in funzione dall'inizio dell'anno scolastico, per il termosolare, come conferma l'assessore ai lavori pubblici Fabrizio Gabbanini, è solo una questione di giorni. Lo stesso per il camminamento. Il progetto, con un contributo regionale pari al 40%, ha un costo di 250mila euro, con il Consorzio Cet responsabile della progettazione e dell'intervento.  Quanto ai numeri: le infrastrutture (fotovoltaico e termosolare) saranno in grado di coprire totalmente il fabbisogno degli istituti scolastici da qui a futura memoria. Produzione, consumo ed emissioni, in più, saranno costantemente monitorati da una centralina direttamente collegata con il Consorzio e con i tecnici comunali. E i risultati già si vedono: i pannelli della scuola media (20 Kw/h di potenza) avranno una resa massima annuale di 23mila 500 kw con 12mila chilogrammi di minor emissione di CO2, pari a 2,8 tonnellate di petrolio. Per gli impianti di elementare e materna, entrambi a 6 kw/h di potenza, sono da fare le debite proporzioni. L'infrastruttura termosolare, invece, andrà a fornire l'acqua calda alla palestra scolastica: sono dieci pannelli solari in grado di alimentare due boiler da 1.500 litri d'acqua l'uno. Anche qui i risparmi sono notevoli: 1.800 metri cubi di metano, 3mila chilogrammi di minori emissioni di Co2, pari a 1,5 tonnellate di petrolio.  «Siamo molto sensibili alle energie alternative e alla loro valorizzazione - dice Gabbanini - ecco perché abbiamo iniziato dalle scuole con la predisposizione di un percorso sul tetto, così gli studenti potranno rendersi conto di come funziona».

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