Il Tirreno

Montecatini

Abusivismo edilizio, bloccati i lavori in quattro abitazioni

Luca Signorini
Operai al lavoro in un cantiere edile (Foto d’archivio)
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Operai al lavoro in un cantiere edile (Foto d’archivio)

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 MONSUMMANO. Conta sei distinte situazioni il rapporto degli ufficiali e agenti di polizia giudiziaria sul territorio comunale. Sono perlopiù piccole opere abusive che non sono però sfuggite ai mirati accertamenti e perquisizioni svolte durante il mese di luglio.  Nell'elenco compare anche lo stabilimento termale Grotta Giusti: dalla sua, per la verità, un illecito piuttosto lieve che riguarda alcune modifiche al secondo e al terzo piano della struttura. Per il resto, il rapporto comprende "difformità dall'atto abilitativo" di quattro civili abitazioni e di un fondo commerciale.  Partiamo da Grotta Giusti. Si va dall'ampliamento locali e formazione di un ripostiglio al secondo piano, alle modifiche dimensionali alla sala riunioni, all'ampliamento dei servizi igienici e alla realizzazione di alcuni vani e di un ripostiglio al terzo piano. Il tutto in un'area, originariamente realizzata come camerini, ora adibita a "palestra terapeutica". Poi il fondo commerciale al piano terra, in via Francesca Sud. Qui le difformità riguardano: modifiche alla porta d'ingresso, realizzazione di locale uso bagno e ripostiglio "nel vano originariamente destinato a magazzino di servizio" e modifiche alla scala interna che collega il locale commerciale al retrostante ex magazzino.  E veniamo alle abitazioni. La prima, un edificio su due piani, è in via Orlandini: la polizia giudiziaria ha scoperto la realizzazione di piccole porzioni di muro senza i relativi permessi. La seconda, un edificio su quattro piani con uffici al piano terra e alloggi ai piani superiori, è in via della Pretura: l'illecito, anche qui la realizzazione di porzioni di muro senza permessi, riguarda i due appartamenti al secondo piano. Terzo caso, in via Croce, è una struttura su due piani con appartamento al piano superiore e cantina e locale sgombero al piano terra. Per l'appartamento: realizzazione di tettoia con tenda parasole e modifiche al parapetto del terrazzo. Per la cantina: "sono state realizzate alcune tramezzature interne, presumibilmente per la formazione di due camere e un bagno". Ultimo abuso, un edificio su due piani (con soffitta praticabile) composto da due unità abitative in via Pineta: l'illecito conta le modifiche alla scala d'accesso esterna, la realizzazione di tre pergolati in legno, le modifiche alle tramezzature interne al primo piano e la realizzazione della scala di accesso alla soffitta.  In tutti i casi gli ufficiali giudiziari hanno intimato l'alt (e il ripristino delle aree originarie) ai lavori, pena conseguenze piuttosto serie.

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