Italia
Due settimane di lavoro del Campo internazionale di volontariato di Legambiente
Recuperato il sentiero della Corta grazie ai giovani di tutta Europa
Elena Guerri
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Lassessore Davide Ferretti 2 MINUTI DI LETTURA
MONTECATINI ALTO. Il gruppo di lavoro del Campo Internazionale di volontariato di Legambiente ha lavorato dal 25 luglio al 7 agosto, per recuperare il sentiero della Corta di Montecatini Alto. Olio di gomiti, vanga e piccone per scavare un fossato per lo scorrimento delle acque e ricostruire una parte del muro a secco crollato. Ieri mattina, a Montecatini Alto, nella locali della sede della Proloco, è stato illustrato il lavoro svolto: sono stati 12 i ragazzi, con un'età media di 23, i protagonisti del recupero del sentiero. Provenienti dalle più svariate nazioni d'Europa, dalla Russia, alla Spagna, alla Bielorussia, alla Turchia, alla Catalogna, hanno collaborato per rivitalizzare un percorso storico di Montecatini. «È stata un'esperienza bellissima e divertente - ha detto il volontario ucraino Alexander Demianenko -. È significativo il fatto che tutti noi pur provenendo da paesi così lontani, con tradizioni e abitudini diverse, siamo stati in grado di formare non solamente una squadra, ma anche una famiglia». «Adesso i risultati sono visibili - hanno dichiarato Luca Doretti e Zora Keller i due capigruppo -, anche se questo deve essere solo l'inizio della rivalutazione del percorso». Il caldo, la salita e l'impegno hanno reso stancante l'esperienza. Ma ne è valsa la pena. Luigi Contu, originario della Sardegna, il socio più anziano ed esperto della Proloco, è stato per noi una guida ideale». «Inoltre non sono mancati i momenti di svago - ha sottolineato il presidente della Proloco di Montecatini Paola Galassi - è stata organizzata sia una serata in Rocca, sia una notturna di tiro con l'arco, sia una lezione sull'astronomia». È stato posto, quindi, un altro tassello per la ricostruzione della città. «In futuro - ha sostenuto Francesca Lovotri del Cai - proseguirà il progetto per la rivalorizzazione dei percorsi che permetteranno di giungere da Poggio alla Guardia fino a Pescia, con una cartina realizzata a questo scopo. Sarà così incentivato il turismo del trekking e della mountain bike». Gli assessori Monica Galluzzi e Davide Ferretti oltre a Mario Bartoli, direttore della Cooperativa Welfare, concordano sul successo dell'iniziativa. «Tramite il recupero ambientale, tornano in auge valori che ormai paiono dimenticati come il sacrificio, l'onestà e la collaborazione».
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