Il presidio
Dopo i disagi dei 4 giorni di blocco totale della strada, cè un po di speranza per il week-end
Ponte di Serravalle: entro domenica si riparte con il senso unico alternato
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Lo sbancamento della sede stradale per alzare il sottopasso 2 MINUTI DI LETTURA
MONTECATINI. Dopo la chiusura, si passa al semaforo. Questo è il prossimo futuro della strada provinciale Lucchese SR 435, che da domenica alle 22 fino al 13 agosto sarà riaperta al traffico a senso unico alternato, come annunciato dal comunicato stampa inviato ieri dall'amministrazione provinciale. Nonostante le prevedibili code e l'allungamento dei tempi rispetto alla normalità, sarà un enorme progresso se confrontato con i problemi verificati in questi primi quattro giorni di chiusura totale. Anche se dalla Provincia nessuno si sbilancia, la speranza è quella di riuscire ad aprire a senso alternato in anticipo rispetto alla data ufficiale, diciamo nel corso del weekend. Nell'intervento la presidente Federica Fratoni ringrazia i cittadini che hanno sopportato i disagi e che si sono fatti sentire con lamentele e proteste, anche scrivendo direttamente sul suo profilo di Facebook. I lavori si erano resi necessari per evitare che i mezzi pesanti potessero rimanere incastrati nel sottopassaggio autostradale, come accadeva con una certa frequenza, causando blocchi imprevisti e obbligando a difficili manovre di rimozione. In pratica è stato abbassato il piano della strada, e ieri sono cominciati i lavori di bitumazione della base, che porteranno all'asfaltatura definitiva. Proprio per le caratteristiche tecniche dell'intervento non era possibile prevedere il senso unico fin dalla prima fase. I disagi maggiori in questi giorni sono stati al casello autostradale di Montecatini, dove ci sono stati grossi ingorghi in entrata per chi proveniva da Pieve a Nievole e dove nel tardo pomeriggio si sono formate lunghe code in uscita per le auto che arrivavano da Pistoia, tanto che qualche nostro lettore ha deciso di proseguire fino a Chiesina Uzzanese, per poi tornare indietro, pur di non mettersi in fila. Tutto ciò senza considerare le persone che sono state costrette ad allungare, anche di parecchi chilometri, il tragitto per i normali spostamenti quotidiani, oltretutto pagando il pedaggio. Il peggio è atteso per domani, giornata segnata con il bollino nero sul calendario del traffico di Autostrade per l'Italia. Per questo si sta tentando di accorciare l'attesa per il senso unico alternato. Anche la data della riapertura totale, potrebbe essere anticipata se i lavori terminassero prima del 13 agosto. L.M.
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