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L’INTERVENTO

Rimuovere gli sfalci danneggia l'ecosistema

Consorzio di bonifica   del Padule di Fucecchio
Rimuovere gli sfalci danneggia l'ecosistema

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Si ringrazia il signor Ferroni per la "critica costruttiva" che ha rivolto al Consorzio e questo ci offre lo spunto per poter rispondere alle problematiche segnalate. Il materiale di risulta delle sfalciature di vegetazione lungo i corsi d'acqua è da tempo argomento di interesse del Consorzio di Bonifica del Padule di Fucecchio, ente preposto alla manutenzione ordinaria dei corsi d'acqua del comprensorio consortile e quindi anche allo sfalcio della vegetazione.  Al momento le macchine operatrici triturano in parti finissime la vegetazione tagliata in modo che, pur rimanendo all'interno del corso d'acqua, non crei ostacolo al naturale deflusso idrico. Naturalmente questo materiale triturato in parte si deteriora ed in parte si deposita sul fondo alveo.  L'allontanamento del materiale sfalciato, che ad un primo esame potrebbe rappresentare la soluzione più semplice sia all'interrimento che ai problemi di deflusso, causerebbe invece alcune complicazioni. In primo luogo la rimozione del materiale, sia esso aspirato con l'apposito macchinario che estratto con l'escavatore, comporta un danno per il delicato ecosistema che trova insediamento nei corsi d'acqua ed in particolare sul fondo di essi; in secondo luogo il consistente dispendio di risorse finanziarie per tale operazione, aggravato dai costi degli oneri di discarica, comporterebbe la riduzione del numero di tagli che adesso vengono eseguiti regolarmente due o tre volte l'anno. Inoltre, preme precisare che il materiale che si deposita lungo i corsi d'acqua durante le operazioni di sfalcio rappresenta ben poca cosa rispetto all'ingente quantitativo di trasporto solido proveniente dall'erosione dei versanti montani che, durante le piene, viene trasportato a valle dai corsi d'acqua del comprensorio; ed è proprio questo secondo tipo di materiale che rappresenta il vero pericolo per l'interrimento del Padule di Fucecchio, non certo la poca vegetazione sfalciata dal Consorzio. Ad ogni modo il Consorzio si sta adoperando da qualche anno per portare avanti un ambizioso progetto che risolverebbe il problema del materiale di risulta delle sfalciature. Si tratta del progetto di un impianto di produzione di energia elettrica alimentato a biomasse che consentirebbe di raccogliere il materiale e portarlo all'impianto, eliminando i costi del trasporto a discarica; la produzione e la successiva vendita dell'energia prodotta abbatterebbe i costi dell'allontanamento del materiale sfalciato con benefici sull'ambiente idrico.

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