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Centro commerciale affiliato alla Conad nell'ex mercato

L’ex mercato: ospiterà un centro commerciale di medie dimensioni
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L’ex mercato: ospiterà un centro commerciale di medie dimensioni

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PESCIA. Un'attività commerciale affiliata alla Conad nell'ex mercato dei fiori. Tramontata da tempo l'ipotesi Coop nell'ampia volumetria oggetto di un project financing portato avanti dalla Cmsa, è ormai acquisito l'arrivo di un centro commerciale legato alla Conad. I lavori dovrebbero partire a novembre. Sul braccio di ferro tra Comune e Cmsa per gli impegni contrattuali del project il sindaco Roberta Marchi lascia trasparire un velato ottimismo. «Ormai si tratta solo di chiudere - afferma -. Tra le altre cose abbiamo ottenuto l'uso incondizionato della piazza coperta che potremo utilizzare come e quando vorremo». È un progetto che l'ammministrazione porta avanti, non tanto perché d'accordo, quanto per le penali a cui si andrebbe incontro in caso di rescissione dalla convenzione firmata a suo tempo con la Cooperativa Muratori, Sterratori e Affini, che dovrebbe realizzare il centro commerciale.  Contro l'operazione si è schierato il Comitato Pescia 2030, a cui da poco si è unita anche Italia Nostra. La volontà del comitato è quella di preservare la struttura dell'ex mercato, monumento nazionale, destinandola a finalità culturali o comunque che possano coinvolgere maggiormente la cittadinanza. Il problema fino ad oggi insoluto è quello della convenzione firmata dal Comune con la Cmsa che metterebbe quest'ultima in una botte di ferro, al riparo da qualsiasi ripensamento. In estrema sintesi: con tale convenzione il Comune ha affidato alla cooperativa il progetto di finanza per la costituzione di una struttura commerciale di medie dimensioni e di alcuni negozi di vicinato. È inoltre previsto: il recupero della piazza interna al complesso che verrà destinata ad uso pubblico e per mercati; il recupero della piazza esterna e di altri spazi interni al complesso che verranno riconsegnati nelle mani dell'amministrazione; la realizzazione di alcuni parcheggi in via Turati e via Rosselli. Il Comune come corrispettivo per le opere da realizzare concede alla cooperativa il diritto di superficie per 99 anni sulle aree interne alla struttura e i proventi della cessione a terzi di tale diritto, oltre al diritto di far propri per tutta la durata della convenzione (22 anni) i proventi economici derivanti dalla gestione della piazza interna. Inoltre il Comune si impegna a sborsare una cifra di 30mila euro l'anno per 15 anni come contributo per l'equilibrio economico e finanziario degli investimenti della Cooperativa. Il Comune deve inoltre garantire la realizzazione di un parcheggio pubblico che dovrà servire alla struttura. Esiste infatti un altro progetto di finanza da 2milioni di euro per la costruzione del parcheggio e già c'è una società disposta a realizzare tale progetto con la quale è in via di definizione un accordo. Qualora il Comune volesse rescindere dalla convenzione o chiederne la risoluzione ci sono, invece, alte penali da pagare. Si parla di un indennizzo a titolo di risarcimento per il mancato guadagno del 10% del valore complessivo delle opere (circa 7milioni di euro).  Il caso dell'ex mercato dei fiori è finito anche sulla stampa nazionale con la pubblicazione di un articolo su "Il Fatto" nella rubrica Sos Patrimonio.

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