Un'odissea per pagare le contravvenzioni
Paolo Betti, Nicola Guidi
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Scriviamo questa lettera aperta per informare di alcuni disservizi che abbiamo riscontrato nei rapporti con il Comune di Montecatini e con la Polizia municipale. Il 14 luglio ci siamo recati alle 20 in viale 4 Novembre per ragioni di servizio con un'auto al seguito, per portare materiale pubblicitario per la serata di Miss Montecatini. Abbiamo lasciato l'auto sul viale senza pensare che dalle 22 in poi ci sarebbe stato il divieto di fermata. Alle 24, terminata la manifestazione, siamo andati a caricare di nuovo il materiale sulla vettura e abbiamo trovato la contravvenzione. Pur non condividendo la scelta di vietare la fermata alle auto negli spazi adibiti alla sosta a pagamento, il giorno successivo ci siamo recati alla Polizia municipale per pagare il dovuto, presso il Punto giallo all'interno del comando stesso, indicato nelle modalità di pagamento del verbale. Constatando che lo stesso era fuori servizio ci siamo recati all'altro Punto giallo nella sede comunale, anch'esso indicato nel verbale. Anche questo apparecchio è risultato fuori servizio. A questo punto abbiamo cominciato a girare gli uffici per avere spiegazioni. Con nostra sorpresa abbiamo constatato che l'Ufficio relazioni con il pubblico, all'ingresso del palazzo comunale, era chiuso nonostante che fossimo nell'orario di apertura indicato dal cartello sulla porta. Abbiamo quindi atteso una trentina di minuti prima di venire a sapere che l'addetto si trova in ferie e che l'amministrazione non ha previsto una sostituzione. L'episodio non è isolato in quanto in precedenza, avendo ricevuto un verbale per contravvenzione per sosta su strisce blu all'interno della carreggiata (illegittimo secondo il codice della strada ma impossibile da far annullare perché un ricorso, seppur vincente, avrebbe portato via molto più della spesa da sostenere), avevamo deciso di pagare. Andammo al comando per pagare il dovuto ma il famoso Punto giallo, ahimé anche allora, non era funzionante (mi chiedo se abbia mai funzionato). Non avendo il verbale di contravvenzione in quanto notificato alla società di leasing e non al conduttore, il comando rilasciò una stampa da presentare al servizio tesoreria della Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia. Con tale stampa la banca non è riuscita a farmi pagare. Sono quindi tornato il giorno seguente al comando per pagare e chiedere spiegazioni, ma nuovamente il Punto giallo non funzionava. Ho chiesto di pagare in contanti allo sportello, ma non mi è stato possibile. Mi hanno a questo punto stampato un bollettino postale e quindi, con ulteriore aggravio di spese (seppur di 1,20 euro), delegando la riscossione alle Poste italiane. Ci sembra un paradosso che un cittadino che voglia pagare una sanzione non possa farlo per le inefficienze di chi è incaricato a gestire il sistema di riscossione.
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