Sasso contro un furgone, nei guai tre ragazzini
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Michela Cupini, comandante della polizia municipale I genitori promettono di pagare la riparazione del vetro rotto
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MONTECATINI. Sasso lanciato, senza nascondere la mano, ma indicando come presunto colpevole un fantomatico amico poi rivelatosi inesistente. Una bugia dalle gambe cortissime che ha portato a smascherare tre minorenni di 14 e 12 anni dopo la rottura del parabrezza di una Opel Vivaro, un furgone parcheggiato in via Scannavini. I genitori, convocati al comando della polizia municipale, hanno promesso di risarcire il danno provocato dai figli. Sono stati i vigili urbani a intervenire nella via del centro dopo la sassaiola avvenuta intorno alle 19,30. I ragazzini, un tunisino residente a Pieve e due dominicani di Montecatini, hanno preso tre sassi di quelli sistemati nei vasi delle piante ornamentali collocati lungo la strada. A quel punto hanno iniziato a lanciarseli in una sorta di battaglia a cielo aperto. Una mira sbagliata o un tiro incauto hanno fatto finire una pietra sulla parte alta del vetro anteriore del furgone. Non si è rotto, ma la scheggiatura è evidente. «Non dovrebbero aver danneggiato volutamente il mezzo - spiega il comandante dei vigili, Michela Cupini -. Stavano giocando con quei sassi e uno è finito sul furgone. All'inizio ci hanno fornito il nome del responsabile, secondo loro, del danno fuggito dopo il lancio. Ma dopo qualche verifica abbiamo scoperto che non esisteva nessuno con quel nome. Con i tre c'erano anche tre ragazzine che sentiremo per capire meglio chi ha scagliato il sasso. Abbiamo convocato i genitori e hanno promesso di fare una colletta per pagare la riparazione del vetro, mentre i tre verranno segnalati al Tribunale per i minorenni». P.B.
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