In Russia alla ricerca del padre disperso in guerra
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«Vado in Russia per poter raccogliere una manciata di terra, metterla in un'urna, per lasciare un ricordo ai miei figli e ai nipoti e dire loro: "Questa è la terra dove è morto ed è stato sepolto vostro nonno". È il sogno che inseguo da anni». È la missione di Giorgio Lavorini (nella foto), nato a Massa Cozzile nel 1941. Aveva un anno quando il padre, Armando, venne dichiarato disperso.
L'Associazione Nazionale Bersaglieri ha organizzato un viaggio in Russia dal 23 al 31 agosto con tappe a San Pietroburgo - Mosca - Volgograd (Stalingrado) e Serafimovich, e momenti commemorativi sui luoghi degli scontri, la visita al cimitero militare del 3º e 6º Reggimento Bersaglieri, dismesso nel dicembre del 1991 e la visita ad alcuni villaggi lungo il Don, fra i quali anche Sismoskj dove sono state segnalate delle fosse comuni.
Lavorini è pronto al viaggio alla ricerca di una memoria perduta: «Parto con la speranza di trovare anche solo una traccia di come è morto mio padre. Dopo aver visitato quei luoghi e cercato delle testimonianze, spero di poter chiarire il significato della parola disperso».
L'Associazione Nazionale Bersaglieri ha organizzato un viaggio in Russia dal 23 al 31 agosto con tappe a San Pietroburgo - Mosca - Volgograd (Stalingrado) e Serafimovich, e momenti commemorativi sui luoghi degli scontri, la visita al cimitero militare del 3º e 6º Reggimento Bersaglieri, dismesso nel dicembre del 1991 e la visita ad alcuni villaggi lungo il Don, fra i quali anche Sismoskj dove sono state segnalate delle fosse comuni.
Lavorini è pronto al viaggio alla ricerca di una memoria perduta: «Parto con la speranza di trovare anche solo una traccia di come è morto mio padre. Dopo aver visitato quei luoghi e cercato delle testimonianze, spero di poter chiarire il significato della parola disperso».
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