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Ospedale, firma ok ma il Comune vuole garanzie sui servizi

Il sindaco Roberta Marchi a una manifestazione in difesa dell’ospedale
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Il sindaco Roberta Marchi a una manifestazione in difesa dell’ospedale

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 PESCIA. Ci sarà anche il sindaco Roberta Marchi, lunedì mattina in Regione alla firma del documento preliminare d'intesa per la realizzazione di un nuovo presidio ospedaliero in Valdinievole. Vengono quindi sgombrati, dalle parole dello stesso sindaco, tutti i dubbi nati a causa dell'assenza di un rappresentante del Comune di Pescia all'approvazione dello stesso documento in Conferenza dei sindaci martedì scorso.  «Non ero presente semplicemente perché non potevo» dice la Marchi in una conferenza stampa convocata proprio per dare dei chiarimenti sulla posizione dell'amministrazione nei confronti della questione del nuovo ospedale della Valdinievole.  «Non siamo mai stati - continua - contrari ad un nuovo ospedale. Se c'è effettivamente la possibilità di farlo, ben venga. Non va bene il no pretestuoso, così però come non va bene un sì acritico e senza osservazioni. La mia assenza martedì, così come il fatto di aver chiesto a suo tempo al presidente Enrico Rossi una proroga della firma, è essenzialmente legata al fatto che, proprio perché Pescia è uno dei soggetti principali di questa questione, ritenevo fondamentale fare un passaggio in consiglio comunale. Così non è stato possibile e allora abbiamo dovuto convocare un consiglio comunale straordinario».  Consiglio che appunto si è svolto ieri sera.  «Non c'è mai stata - aggiunge Oliviero Franceschi (Lega), presidente del consiglio comunale - la volontà di boicottare niente. Volevamo solo che il sindaco potesse recarsi in Regione con un mandato forte e una posizione unitaria della propria maggioranza».  Lunedì in Regione il sindaco potrà quindi portare tutte le osservazioni scaturite dal consiglio di ieri in modo da poter richiedere che queste diventino parte integrante dell'accordo di programma, che dovrà essere il passo successivo dopo la firma del documento preliminare d'intesa.  «Noi - continua il sindaco - ci impegneremo a perfezionare i nostri strumenti urbanistici, ma vorremmo delle rassicurazioni. Noi non possiamo certo fare varianti urbanistiche che costerebbero alla città soldi e vincolerebbero aree importanti senza alcun tipo di garanzia». E fra le garanzie che verranno richieste c'è quella di riportare il Cup all'interno dell'attuale presidio ospedaliero invece che nel presidio sanitario che si trova vicino alla porta Fiorentina, c'è l'impegno alla riapertura del laboratorio analisi e ci sono anche risposte chiare sul futuro di pediatria. Si allinea alle scelte della maggioranza, pur mantenendosi scettico, anche l'assessore alla Salute, Francesco Conforti.  «Non vogliamo esser presi in giro - dice - e pretendiamo che ci venga garantito non il mantenimento della qualità dei servizi, ma il ripristino di quella qualità che una volta veniva offerta dall'ospedale di Pescia e che ora non c'è più».

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