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Insultò un'infermiera al pronto soccorso: condannato

Insultò un'infermiera al pronto soccorso: condannato

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PESCIA. Il paziente poco paziente alza un po' troppo la voce e, soprattutto, non misura le parole. È al pronto soccorso e se la prende con un'infermiera che all'improvviso diventa il bersaglio degli sfoghi senza freni dell'uomo che vuole farsi visitare dai medici. Le intemerate contro l'infermiera sono costate a un sessantenne di Monsummano, difeso dall'avvocato Luigi Amoriello, una condanna per ingiuria, davanti al giudice di pace, Mauro Innocenti, a un'ammenda di 800 euro, al pagamento delle spese legali e processuali e a un risarcimento di 900 euro in favore della parte offesa, assistita dall'avvocato Claudio Del Rosso, in servizio al pronto soccorso dell'ospedale di Pescia e iscritta alla Cisl.

L'episodio risale all'agosto del 2009, quando l'uomo, recatosi al pronto soccorso per accertamenti, si sarebbe lamentato dell'attesa e di conseguenza avrebbe iniziato a trattare a male parole un'infermiera in servizio. «Fatti che sono stati confermati in tribunale dai testimoni - affermano i sindacalisti Cisl, Francesco Paoli, Alessandro Bartalini e Sonia Quarta -. Questa sentenza segna una pietra miliare importante per la nostra organizzazione sindacale e dimostra che noi tuteliamo i dipendenti anche nelle aule di giustizia, qualora ce ne fosse la necessità. Tutelare i pazienti e i lavoratori, questa è la nostra missione. Ma è altresì necessario stabilire che deve esserci rispetto per chi lavora per la nostra salute e che le lunghe attese non sono certamente dovute alla responsabilità del personale, ma all'organizzazione del lavoro e ai tagli posti in essere».

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