Il Tirreno

Montecatini

Cronaca di una giornata convulsa: Mirigliani parla di “probabile sede” e il sindaco si dice comunque soddisfatto

Miss Italia, ancora niente firma con la Rai

David Meccoli
L’ultima finale di Miss Italia svoltasi l’anno scorso a Salsomaggiore
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L’ultima finale di Miss Italia svoltasi l’anno scorso a Salsomaggiore

Il Cda conferma la manifestazione nei palinsesti ma per ora non menziona Montecatini

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 MONTECATINI. Giallo Miss Italia. Il concorso, che ormai sembra essersi trasformato nel "si fa, però...", ha vissuto ieri un 'altra giornata convulsa. I palinsesti Rai sono fatti, ma chi si aspettava l'ufficialità è rimasto deluso.  La giornata era iniziata all'insegna del più spiccato ottimismo, con il sindaco che annunciava a breve una nota in cui avrebbe dato l'annuncio dell'accordo raggiunto.  Ma man mano che passavano le ore, i dubbi su una completa definizione della vicenda, che si trascina ormai da diverse settimane, crescevano.  Poi, a metà pomeriggio è arrivata una nota della Miren (la società di Patrizia Mirigliani che organizza la kermesse) che annunciava l'inserimento, per il ventiquattresimo anno consecutivo, di Miss Italia nel palinsesto dei programmi autunnali della Rai. «Miss Italia e Raiuno - si legge nel comunicato - hanno rinnovato la collaborazione iniziata con l'edizione del 1988: il programma televisivo delle miss figura infatti nel palinsesto della Rai. Dopo 72 anni, il concorso continua così il suo cammino storico, forte di questo abbinamento, di una nuova casa (è molto probabile che la sede sia Montecatini Terme) e della presenza di migliaia di ragazze sulle sue passerelle».  Più tardi, la patron di Miss Italia ha ringraziato Raiuno per aver nuovamente inserito nella programmazione autunnale le finali del concorso. «Sono felice - ha detto Mirigliani - della conferma di questa collaborazione iniziata nel 1988 e mai interrotta. Sono sicura che sarà un'edizione rinnovata non solo nel format, ma anche, come si sa, nella sede delle finali».  Patrizia Mirigliani ha poi riferito di aver concluso un accordo triennale con la città di Montecatini (che ha lei stessa da tempo indicato quale «unica sede candidata»), mentre le intese tra il sindaco Giuseppe Bellandi e la Rai «sono a buon punto».  Solo nel tardo pomeriggio il sindaco ha voluto commentare una giornata vissuta intensamente.  «Sono entusiasta di entrare a far parte, con la mia città, di questa grande famiglia - ha detto Bellandi - con la quale, ne sono certo, realizzeremo un progetto importante. Con la Rai le trattative sono in una fase avanzata e prosegue il percorso che ci porterà alla firma di un accordo triennale. Restano da definire solo alcuni dettagli relativi alle risorse da destinare alla manifestazione, al piano di comunicazione della Rai e alla varie trasmissioni che parleranno e promuoveranno Montecatini».  Ma il giallo rimane: la città è l'unica candidata ufficiale della Miren, i tanto attesi palinsesti Rai sono finalmente usciti (e Miss Italia è presente), la città è (o almeno sembrerebbe) quasi tutta a favore della manifestazione, ma ancora la firma sul contratto non c'è.  «La firma non c'è - dice il sindaco - ma ormai è scontato che l'evento si farà a Montecatini. Sono in attesa di una telefonata da parte della Rai». Ma anche sui tempi di definizione non ci sono certezze. «Quando firmeremo l'accordo? Dopo aver definito gli ultimi dettagli, ma non c'è tutta questa fretta: si pensi che lo scorso anno il contratto con Salsomaggiore fu firmato a fine luglio...».  Uno dei nodi più complicati da sciogliere per dare il via libera all'accordo è quello legato alle gratuità alberghiere, che oltre alle 6.650 richieste dalla Miren, vede la Rai interessata ad altre 3-4mila presenze. Per coprire il costo delle camere gli albergatori avevano ipotizzato un aumento dei diritti camerali, ma la Camera di commercio ha già risposto che l'operazione potrà essere fatta solo nel 2012. Niente di certo neanche sulle cifre che servono a finanziare la manifestazione. Escludendo le gratuità alberghiere, probabilmente l'intesa verrà raggiunta attorno ai 500mila euro, che andranno però progressivamente a salire nei due anni successivi.

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