Lorenzini: possibili ricorsi al Tar contro gli accorpamenti delle sezioni
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L'opposizione dei genitori degli studenti del liceo Lorenzini agli accorpamenti delle sezioni previsti per il prossimo anno continua, accompagnata a un (molto) cauto ottimismo. Provincia e Provveditorato hanno aperto uno spiraglio sulla possibilità - ancora tutta da valutare comunque - di concedere una classe in più almeno per l'indirizzo scientifico.
Niente invece per il linguistico che, se le cose non cambieranno, subirà la diminuzione delle sezioni delle classi quarte. Sezioni che da tre passeranno a due, con il conseguente sovrannumero di studenti nelle aule. Una conseguenza, è stato sottolineato, dei tagli alla scuola pubblica legati alla riforma Gelmini. Della cosa i genitori hanno discusso in un incontro che si è tenuto al centro Amina Nuget di Uzzano, dove erano presenti anche alcuni professori del liceo che fanno parte del Comitato in difesa della scuola pubblica.
Le famiglie si sono mostrate soddisfatte della disponibilità mostrata dall'assessore provinciale all'istruzione Paolo Magnanensi e dal provveditore Francesco Mauro, anche se qualche segno di insofferenza da parte dei genitori - soprattutto degli studenti che frequentano il linguistico - c'è stato. E non è stato esclusa nemmeno la posibilità di un ricorso al Tar.
Niente invece per il linguistico che, se le cose non cambieranno, subirà la diminuzione delle sezioni delle classi quarte. Sezioni che da tre passeranno a due, con il conseguente sovrannumero di studenti nelle aule. Una conseguenza, è stato sottolineato, dei tagli alla scuola pubblica legati alla riforma Gelmini. Della cosa i genitori hanno discusso in un incontro che si è tenuto al centro Amina Nuget di Uzzano, dove erano presenti anche alcuni professori del liceo che fanno parte del Comitato in difesa della scuola pubblica.
Le famiglie si sono mostrate soddisfatte della disponibilità mostrata dall'assessore provinciale all'istruzione Paolo Magnanensi e dal provveditore Francesco Mauro, anche se qualche segno di insofferenza da parte dei genitori - soprattutto degli studenti che frequentano il linguistico - c'è stato. E non è stato esclusa nemmeno la posibilità di un ricorso al Tar.
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