Timeout, partenza sprint Cinquemila presenze lungo il viale Verdi
Luca Signorini
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Alcuni dei momenti della giornata inaugurale di Timeout con bambini e ragazzi impegnati nelle prove dei vari sport praticabili negli stand allestiti lungo il viale Verdi e nellisola pedonale 3 MINUTI DI LETTURA
MONTECATINI. A sera, intorno alle 19, la stima fatta dagli organizzatori parlava di 4-5mila persone per le vie del centro. Alle 10 del mattino, i numerosi campi sportivi su viale Verdi avevano già la fila al box dove compilare il modulo di partecipazione. Il "green"' allestito davanti al Comune ha visto imbracciare mazze e palline a diverse centinaia di trepidanti golfisti. Intorno al ring 8x8 della boxe, nell'isola pedonale davanti alle terme Excelsior, l'assembramento era piuttosto evidente. Queste considerazioni iniziali ci fanno giungere ad una conclusione: la prima giornata di Timeout, il Festival della Cultura Sportiva, che sì coincideva con la Festa della Repubblica, è stata un successo. E non di facciata. Perché in effetti, stando ai racconti delle società sportive che presidiavano i campi a cielo aperto, i cittadini e i turisti che per qualche momento volevano provare uno sport per loro nuovo, erano davvero tanti. Da osservatori, già il campetto di basket di fronte al Caffè Gambrinus poteva rendere bene l'idea. Alle 17 bambini e bambine si sfidavano con la palla a spicchi. Alle 18,30 sul rettangolo scendevano gli allenatori per le prove di "tiri liberi". In entrambe le occasioni, a bordo campo, siedevano altri bambini nell'attesa di cimentarsi con palleggi e terzi tempi. E così senza sosta. Dal basket poi, al già ricordato golf. Le buche non riuscivano a contenere le palline che placidamente vi entravano. Uno dopo l'altro, genitori e figli, si cimentavano nello sport che è il simbolo di Timeout. Lì, infatti, amministratori e organizzatori hanno tagliato il nastro per dare l'avvio ufficiale alla kermesse. E dal golf alle arrampicate. Proprio davanti al Palazzo del Turismo, il Cai (Club Alpino Italiano) ha tirato su una piccola parete di legno. Armati di scarpe comode e di capacità tattili, frotte di giovani tentavano la scalata. Imbracati a puntino, sotto lo sguardo attento degli istruttori, passo dopo passo arrivavano in vetta. La sensazione, in astratto, è quella di sentirsi sul capo del mondo. Ed ecco la boxe. Assiepati a bordo ring numerosi curiosi. Sul tappetto elastico, a intervalli, salivano novelli boxeur e chi, il boxeur, lo fa veramente. In sottofondo, durante le dimostrazioni, lo speaker spiegava i colpi in atto agli indecisi. «I lottatori non stanno spingendo più di tanto», era la rassicurazione. Così, pure qui, senza sosta. Per finire con la pista, fatta di saliscendi e ostacoli da aggirare, per le mountain bike che, in piazza del Popolo, potevano anche essere prese in prestito. «Oggi c'è stata un'invasione pacifica della città - ha detto l'assessore alla Cultura, Bruno Ialuna - abbiamo ricevuto centinaia di richieste che ci invitavano a lasciare anche nei prossimi giorni il campo da golf davanti al municipio. Da 30 anni parliamo di fare Montecatini una città dello sport, ora ci siamo vicini. Il rapporto positivo con il Coni e con il Cai ci ha dato una spinta in più». Con ottimi auspici, prepariamoci al secondo giorno di Timeout, pregando nella clemenza del tempo.
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