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Montecatini

Sindacati e Ztl «Ai lavoratori pensiamo noi»

David Meccoli
Luisella Brotini (Cgil) e un tratto del viale Verdi
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Luisella Brotini (Cgil) e un tratto del viale Verdi

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 MONTECATINI. «I titolari dei negozi facciano il loro lavoro, che a tutelare i lavoratori ci pensano i sindacati». Cgil, Cisl e Uil intervengono dopo che ieri era stata data notizia di un incontro con il sindaco Giuseppe Bellandi in cui i dipendenti degli esercizi situati all'interno della futura isola pedonale si erano detti preoccupati per il loro futuro occupazionale.  «Ai lavoratori, dei quali si sono fatti portavoce quelli della gelateria Desideri e del punto vendita di cialde Bargilli - dice il sindaco, Giuseppe Bellandi - è stato chiaramente detto che se per effetto della Ztl i negozi non lavoreranno più, i primi a rimetterci sarebbero stati loro. Per questo i dipendenti, preoccupati di come si potrebbero mettere le cose per loro nei prossimi mesi, mi hanno chiesto un incontro».  «In questa vicenda - commenta Luisella Brotini, Filcams Cgil - serve un maggior senso di responsabilità da parte di tutti. Prima di esprimere giudizi definitivi sulla Ztl aspettiamo un po' di tempo, monitoriamo la situazione e valutiamo tutti insieme le ricadute sulle attività commerciali. Non possiamo permetterci scelte sbagliate che penalizzino ulteriormente l'economia cittadina, ma ciò non vuol certo dire che siamo contrari alla pedonalizzazione: e poi il gelato si mangia passeggiando, non in auto...»  «I dipendenti - dice Aniello Montuolo, Fisascat Cisl - hanno ragione a essere preoccupati di qualsiasi decisione riguardi modifiche urbanistiche. La situazione nei negozi, soprattutto in quelli piccoli, è infatti critica. Ma questa circostanza dovrebbe essere discussa e risolta all'interno di un tavolo di concertazione. Dovrebbero essere i titolari, in altre parole, a parlare con l'amministrazione, senza mettere a rischio il posto di lavoro dei dipendenti».  «Se l'area pedonale danneggerà davvero le attività commerciali - dice Paolo Meacci, Uiltucs Uil - lo vedremo tra qualche tempo. Qualora si rivelasse lesiva verso il commercio saremo comunque noi a essere i portavoce dei lavoratori, che si dovrebbero rivolgere al sindacato per la loro tutela. Per ora il Comune ha fatto una scelta, sulla quale non siamo contrari a priori, vista anche la positiva esperienza di altre città: vediamo a cosa andiamo incontro e poi facciamo le dovute valutazioni».

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