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Accetta carta di credito rubata: gioielliere condannato a risarcire la titolare

Accetta carta di credito rubata: gioielliere condannato a risarcire la titolare

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I tratti distinti e i modi gentili non bastano per evitare di chiedere i documenti quando un cliente mostra la carta di credito per pagare la merce. E nemmeno è sufficiente dare un'occhiata alla firma dello scontrino per vedere se coincide con quella riportata sulla tessera magnetica. In caso di acquisto, senza controlli, con una carta rubata è il commerciante che deve risarcire l'ignaro titolare del conto su cui viene addebitato lo shopping truffaldino.

Lo ha stabilito il tribunale civile di Lucca con una sentenza, giudice Beatrice Simona Giunti, con la quale ha condannato la ditta "Fratelli Chiocchetti" di Frediano Chiocchetti (avvocato Ermindo Tucci) in via Fillungo nel centro storico, a pagare 3.750 euro a una signora residente a Pescia (avvocati Riccardo Guidi e Claudio Del Rosso) con la cui carta di credito venne concluso l'acquisto illecito.

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