Il Tirreno

Montecatini

Passi carrai, stangati gli evasori

Pietro Barghigiani
Un passo carrabile: l’Ica ha spedito circa 3mila bollettini
◗
Un passo carrabile: l’Ica ha spedito circa 3mila bollettini

Interessi fino al 30 per cento a carico di chi non ha pagato il balzello

2 MINUTI DI LETTURA





 MONTECATINI. Passo carrai con rincari dall'8 al 30 per cento a carico di chi non ha rispettato la scadenza del 31 marzo e neppure quelle di ravvedimento del 30 aprile e del primo maggio. L'aliquota del 30 per cento verrà applicata nel caso in cui si arrivi all'avviso di accertamento.  I numeri. L'Ica, la società che gestisce l'incasso di questa come di altre tasse comunali, ha spedito a circa 3000 residenti due bollettini. Uno in bianco su cui scrivere l'eventuale importo sotto forma di pentimento e uno con la cifra da versare. Rispetto al passato è cresciuto il numero dei titolari di passi carrabili. Un risultato frutto da un lato alla costante attività anti-evasione dell'Ica e dall'altro dalla volontà dei cittadini di mettersi in regola.  I controlli. Con una scadenza ormai collaudata partiranno a settembre le verifiche degli ispettori dell'Ica per scoprire chi non ha fatto il proprio dovere. L'aggiornamento della banca dati è una regola che alla società di esazione viene applicata con scrupolo.  Gli incassi. Quella sui passai carrai è una tassa che non sposta granché i conti delle entrate. L'entità delle somme è nell'ordine di qualche decina di euro, in proporzione all'ampiezza degli accessi sulle pubbliche vie. Le aperture sulle strade in corrispondenza di cancelli e porte portano nelle casse comunali neanche 100mila euro all'anno.  Gli importi. Di qui l'azione costante dell'esattore per incassare il balzello, la cui quota è rimasta invariata, suddiviso in tre fasce a seconda della posizione. Prima categoria 22,05 euro al metro lineare per i passi carrai del centro; seconda categoria 17,64 euro per la prima periferia; terza categoria a 13,23 euro euro per le zone più lontane e decentrate. I cittadini sono tenuti a pagare i passi a raso con importi variabili stando alle categorie di appartenenza della via in cui risiedono, se chiedono un cartello segnaletico di divieto di sosta per evitare l'occupazione temporanea della strada davanti all'accesso alla proprietà. Insomma, se uno non vuole che parcheggino di fronte a casa sua chiede un cartello e paga lo spazio che, in teoria, non viene occupato da altri.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web