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Restano alcune zone d’ombra legate alla troppa burocrazia, ma funziona l’esperienza dei tirocini formativi

Un tetto a 20 famiglie e otto occupati in più

Francesca Maltagliati
L’assessore Francesco Conforti
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L’assessore Francesco Conforti

Casa e lavoro: l'assessore Conforti fa il punto sulle politiche sociali del Comune

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 PESCIA. Sono la casa e il lavoro gli obiettivi su cui si concentrano le politiche sociali attuate dall'amministrazione comunale. È quanto risulta dai dati presentati dall'assessore Francesco Conforti, che fatto un bilancio delle attività del 2010 e di quelle in corso nel settore: «Alla luce - spiega - delle difficoltà finanziarie dell'ente, possiamo dire che abbiamo fatto alcune cose importanti. Certo il bilancio che andiamo a presentare, sul 2010, contiene anche zone d'ombra, ma siamo riusciti a raggiungere ottimi risultati soprattutto su casa e lavoro. Di questo devo ringraziare la passione e la professionalità dei nostri uffici».  Casa. Nel 2010 sono stati assegnati 20 alloggi di edilizia residenziale pubblica ad altrettante famiglie. Sei gli alloggi per emergenze abitative assegnati a cittadini che avevano subito sfratti o che, per altre motivazioni, si sono trovati improvvisamente senza un tetto. Per quanto riguarda invece i contributi affitti ammonta a 131mila euro la somma erogata nel 2010.  Lavoro. Due i progetti principali portati avanti. Il primo riguarda il volontariato sociale e ha lo scopo di sostenere i pensionati e le persone indigenti con problemi di inserimento all'interno della società. A loro è riservata la possibilità di ottenere dei contributi, attraverso lo svolgimento di piccole mansioni. L'iniziativa, che ha visto per il 2010 una spesa di 10mila euro, ha visto la partecipazione di Auser, Pubblica Assistenza, Antea e Protezione Civile. Il secondo progetto si chiama "Mentor", e consiste nell'inserimento di soggetti in stato di indigenza o che hanno perso il lavoro all'interno di aziende, per compiere un percorso formativo. In pratica si tratta di un tirocinio retribuito attraverso i fondi del Comune, al termine del quale l'azienda può decidere per l'assunzione. Nel 2010 sono state 8 le persone che così sono state assunte a tempo indeterminato. Costo totale per il 2010: 16mila euro.  Immigrazione. «Abbiamo cercato - continua l'assessore - di portare avanti progetti che favorissero l'integrazione, come l'organizzazione dei corsi di italiano e del corso per la formazione delle badanti, che stiamo ripetendo quest'anno».  Problemi. Ma Conforti non manca di menzionare quelle che, secondo lui, continuano invece a essere zone d'ombra in campo sociale e sanitario a Pescia: «Purtroppo c'è il problema dei contributi a sostegno delle fasce deboli che hanno tempi di erogazione lunghissimi, poiché là dove non c'è la gestione diretta dell'amministrazione le cose si fanno sempre più complicate. E poi c'è l'altra grande questione, quella dell'ospedale, che dobbiamo continuare a difendere senza se e senza ma».

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