Il Tirreno

Montecatini

Presentato uno studio dell’Arpat sullo stato di salute dell’area in vista della costruzione del depuratore

Anche i metalli pesanti nel Padule di Fucecchio

Francesca Maltagliati
Uno scorcio del Padule di Fucecchio
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Uno scorcio del Padule di Fucecchio

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 PONTE BUGGIANESE. Un'area naturale dove però il peso dell'uomo si fa sentire. È quanto emerge dal volume sulla "Valutazione della qualità ambientale del Padule di Fucecchio". Pubblicazione realizzata dall'Arpat e risultato dell'elaborazione dei vari monitoraggi sull'area.  Il volume è stato presentato ieri alla biblioteca comunale di Ponte Buggianese. I risultati raccolti evidenziano come il Padule sia un ecosistema complesso su cui agiscono molti fattori come l'alta densità demografica, un alto indice di industrializzazione e la presenza di attività agricole e venatorie.  Il lavoro raccoglie inoltre i dati relativi alle indagini condotte fra il 2006 e il 2009 sulla qualità dell'acqua, dati che sono stati raccolti attraverso 15 punti di campionamento situati nelle vicinanze del cratere palustre e dei corpi idrici che lo delimitano e che evidenziano alcune criticità, come la presenza di metalli pesanti con valori al di sopra dei limiti di legge. Il volume edito dall'Arpat cerca quindi di offrire una panoramica sullo stato di salute del Padule, prima dei mutamenti che interverranno una volta partiti i lavori previsti dal progetto di riorganizzazione del sistema depurativo della Valdinievole, lavori che prevedono la nascita di un nuovo depuratore in Padule. Il progetto, dal valore complessivo di circa 200 milioni di euro, dovrebbe partire nel giro di alcuni mesi e concludersi nel 2015. Secondo il parere degli esperti questa riorganizzazione del sistema depurativo apporterà dei miglioramenti nella qualità ambientale del Padule e il libro edito dall'Arpat rappresenta una testimonianza importante con cui poter valutare, se ci saranno, gli eventuali miglioramenti di domani. È infatti fondamentale per il mantenimento dell'ecosistema palustre porre rimedio all'assenza di acqua nei mesi estivi e il nuovo depuratore, insieme a tutti gli interventi a esso connessi, dovrebbe riuscir ad apportare una maggior quantità d'acqua nell'area.  Alla presentazione del volume erano presenti l'assessore provinciale all'ambiente Rino Fragai, il sindaco di Ponte Buggianese Pier Luigi Galligani e i due rappresentanti dell'Arpat che hanno materialmente dato vita alla pubblicazione, Serena Nesti e Claudio Coppi.

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