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Pescia: fermo amministrativo a due mezzi del Comune
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PESCIA. I problemi economici del Comune cominciano a ripercuotersi sulle attività quotidiane dell'ente con esiti talvolta imbarazzanti. La notizia è emersa durante la seduta del consiglio comunale di venerdì sera, che aveva per argomento proprio il bilancio consuntivo 2010, ed è stata sollevata in una serie di interventi arrivati dai banchi dell'opposizione: dal Pd, attraverso i consiglieri Giorgi e Di Vita, e da Futuro e Libertà.
Oggetto: il fermo amministrativo a cui sono stati sottoposti due automezzi di proprietà del Comune di Pescia. «Questo fatto - è stato il commento del consigliere del Pd Roi Giorgi - la dice lunga sulla gestione di questa amministrazione». Si tratta di un mezzo antincendio in dotazione al servizio di protezione civile (dal valore di circa 40mila euro) e di un'auto utilizzata dal settore urbanistica.
Da parte della maggioranza in consiglio non è arrivata alcuna replica sulla questione e il perché lo spiega il sindaco Roberta Marchi (nella foto), interpellata dal Tirreno: «Quella vicenda non aveva niente a che fare con il bilancio, e risponderò all'interpellanza che il consigliere Giorgi ha annunciato.
Ma in quest'occasione mi sembrava fuori luogo e anche antipatico parlare di responsabilità degli uffici». Sì, perché quel fermo, dice il primo cittadino, non è dovuto a una rivalsa per bollette non pagate (come era stato ventilato venerdì sera), bensì a una «dimenticanza nel pagamento dell'assicurazione dei mezzi».
Oggetto: il fermo amministrativo a cui sono stati sottoposti due automezzi di proprietà del Comune di Pescia. «Questo fatto - è stato il commento del consigliere del Pd Roi Giorgi - la dice lunga sulla gestione di questa amministrazione». Si tratta di un mezzo antincendio in dotazione al servizio di protezione civile (dal valore di circa 40mila euro) e di un'auto utilizzata dal settore urbanistica.
Da parte della maggioranza in consiglio non è arrivata alcuna replica sulla questione e il perché lo spiega il sindaco Roberta Marchi (nella foto), interpellata dal Tirreno: «Quella vicenda non aveva niente a che fare con il bilancio, e risponderò all'interpellanza che il consigliere Giorgi ha annunciato.
Ma in quest'occasione mi sembrava fuori luogo e anche antipatico parlare di responsabilità degli uffici». Sì, perché quel fermo, dice il primo cittadino, non è dovuto a una rivalsa per bollette non pagate (come era stato ventilato venerdì sera), bensì a una «dimenticanza nel pagamento dell'assicurazione dei mezzi».
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