Sicurezza
La città è più sporca mentre la Tarsu è sempre più cara
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Sporco, rincari e debiti: tre parole che non fa certo piacere ascoltare, ma che si incontrano su una stessa questione, quella del servizio rifiuti, al centro di un'interrogazione presentata dal consigliere di Pescia Democratica Giovanna Papini. Un servizio, sostiene il consigliere, che negli ultimi tempi sarebbe notevolmente peggiorato, con effetti sull'immagine della città, che apparirebbe, in molte zone sporca (prima parola).
Questo a fronte di un ricaro (seconda parola) della Tarsu del 13%, mentre con i debiti (terza parola) accumulati verso il gestore il Comune può esercitare ben poca pressione. «Nell'ultimo anno - esordisce Giovanna Papini - il livello del servizio è nettamente peggiorato su tutti i fronti.
È veramente raccapricciante constatare come in molte zone della città, sia del centro che della periferia, ci siano situazioni di sporcizia e degrado evidenti, che stanno passando il limite della decenza, per non parlare della raccolta differenziata, che risulta a oggi al palo».
Ad aggravare la situazione per il consigliere di Pescia Democratica ci sono le notizie sui rapporti tra il Comune di Pescia e l'azienda (la Cosea Ambiente Spa) che gestisce il servizio: «Risulta che l'amministrazione ha accumulato un debito ingente verso l'azienda (sopra il milione di euro) favorendo una situazione di tensione e criticità di rapporti che, certo, non mette il Comune nella situazione di esercitare il necessario peso contrattuale verso Cosea Spa, senza contare la beffa di aver recentemente proceduto all'aumento del 13% della tassa sui rifiuti a carico dei cittadini a fronte del peggioramento qualitativo delle prestazioni».
Questo a fronte di un ricaro (seconda parola) della Tarsu del 13%, mentre con i debiti (terza parola) accumulati verso il gestore il Comune può esercitare ben poca pressione. «Nell'ultimo anno - esordisce Giovanna Papini - il livello del servizio è nettamente peggiorato su tutti i fronti.
È veramente raccapricciante constatare come in molte zone della città, sia del centro che della periferia, ci siano situazioni di sporcizia e degrado evidenti, che stanno passando il limite della decenza, per non parlare della raccolta differenziata, che risulta a oggi al palo».
Ad aggravare la situazione per il consigliere di Pescia Democratica ci sono le notizie sui rapporti tra il Comune di Pescia e l'azienda (la Cosea Ambiente Spa) che gestisce il servizio: «Risulta che l'amministrazione ha accumulato un debito ingente verso l'azienda (sopra il milione di euro) favorendo una situazione di tensione e criticità di rapporti che, certo, non mette il Comune nella situazione di esercitare il necessario peso contrattuale verso Cosea Spa, senza contare la beffa di aver recentemente proceduto all'aumento del 13% della tassa sui rifiuti a carico dei cittadini a fronte del peggioramento qualitativo delle prestazioni».
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