Il Tirreno

Montecatini

Ladri di monete all'assalto

Luca Signorini   David Meccoli
La parete del bar dove erano appoggiate le macchinette; a sinistra il cancello forzato e, sotto, il bar del Sesana
◗
La parete del bar dove erano appoggiate le macchinette; a sinistra il cancello forzato e, sotto, il bar del Sesana

Due furti nella stessa notte in un bar e all'ippodromo

4 MINUTI DI LETTURA





 MONTECATINI. Prima il bar Campus di via Bruceto, intorno alle 1,30. Neanche 4 ore dopo "visita" all'ippodromo Sesana. Stesso obiettivo: le monete nelle macchinette. Il punto ristoro degli impianti sportivi di Traversagna è nel territorio comunale di Massa Cozzile; l'ippodromo, invece, in quello di Montecatini. Ma a dividere le due strutture ci sono poche centinaia di metri in linea d'aria, e il torrente La Borra. Non è così strano, dunque, ipotizzare che ad entrare in azione possa essere stata la stessa banda. Altrimenti saremmo di fronte alla incredibile coincidenza di due combriccole di ladri che decidono di "andare al lavoro" la stessa notte, quasi gomito a gomito.  Via Bruceto.Sono le 1,30, una mezzora circa dopo la chiusura, quando un gruppetto di ladri si introduce facilmente nel locale bar portando via soldi per circa 4.500 euro e provocando danni per quasi altrettanto. E non è la prima volta: tra furti tentati e portati a termine, all'impianto sportivo se ne sono contati quasi una ventina.  L'azione. I ladri si sono avvicinati dai campi alle spalle dell'impianto sportivo. Hanno scavalcato una bassa cancellata e hanno proseguito in direzione del bar. Sul loro cammino hanno trovato un cancello aperto e un'ala del tendone, che ricopre uno spazio con tavolini e biliardino, non sigillata. Tra loro e il bottino si sono messi di mezzo uno spesso cancello munito di grate e una porta a vetri. Senza esitazioni, imbracciati piedi di porco e vari attrezzi da scasso, i ladri hanno forzato il cancello, divelto lucchetti e frantumato vetri. Ad ostacoli superati si sono infilati dentro il bar. L'allarme, che li aveva sorpresi con un sibilo, ha iniziato a tacere: forse tra loro c'era un esperto di congegni automatici che l'ha disattivato. Quindi hanno agito in tutta tranquillità. L'obiettivo erano le tre slot machine appoggiate a un muro, vicine al portone d'entrata. Con gli attrezzi le hanno frantumate e scassinate. Quindi hanno prelevato le monete contenute nei serbatoi, per un totale di 4mila euro. Poi hanno puntato alla cassa del locale e il bottino, qui, si è aggirato sui 300 euro. Dopo uno sguardo approfondito al resto del bar, hanno pensato bene di impossessarsi di un uovo di Pasqua. Non un uovo qualunque, però. Primo per le dimensioni: quasi un metro di altezza. Secondo per il valore che i gestori, e di riflesso gli avventori, gli avevano attribuito: il primo premio di una lotteria pasquale molto attesa. A mani piene, e senza ulteriori ostacoli sulla loro strada, si sono dileguati.  I danni. Come detto, i danni quantificati in una prima rilevazione ammontano a oltre 4mila euro: 500 per ripristinare l'allarme, il resto per vetri, porte e cancelli. Mentre i balordi si sono portati a casa una refurtiva di 4mila (dalle slot) e 300 euro (dalla cassa del bar).  Il Sesana. Non mancava molto all'alba quando una analoga "visita" l'ha ricevuta l'ippodromo di Montecatini. Alle 5 i ladri sono penetrati nella struttura e si sono diretti nella sala delle slot-machine, dove hanno preso la macchinetta scambia soldi, che conteneva monte per 2.500 euro. I ladri hanno agito in gruppo e dopo aver scavalcato il muro di cinta dell'ippodromo sul lato che si affaccia sul parcheggio, sono entrati nell'area sottostante le tribune. Qui hanno estratto la macchinetta con un piede di porco, l'hanno trascinata fino al muro perimetrale e sono montati su un tavolino preso dal bar per gettarla all'esterno. I malviventi hanno poi attraversato il torrente Borra e scassinato tranquillamente la macchinetta in un campo, dove è stata poi ritrovata e riconsegnata alla società Trenno.  Un piano studiato. I ladri dovevano aver studiato il colpo nei dettagli, visto che sono riusciti a eludere completamente il sistema di videosorveglianza e ben sapevano che l'unica macchina situata in una zona d'ombra rispetto all'occhio delle telecamere era quella presa di mira: per questo le slot-machine non sono neanche state toccate. Dai nastri registrati si riesce a vedere solo quattro mani con guanti bianchi che estraggono dalla sede la macchinetta la scambiatrice di soldi.  Quattro colpi. Resta da segnalare una curiosità, sulla quale riflettere: negli ultimi due-tre anni al Sesana sono avvenuti quattro furti (il precedente risaliva al marzo 2010) e sempre nella notte tra il mercoledì e il giovedì, quando il parcheggio resta aperto per consentire l'accesso ai pullman che non possono sostare allo stadio a causa del mercato del giovedì mattina.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web