Dal Comune l’elenco dei beneficiari: saranno controllati i redditi indicati nell’autocertificazione
Sconti e agevolazioni sulla Tarsusotto la lente della Guardia di Finanza
Pietro Barghigiani
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MONTECATINI. Chi ha chiesto agevolazioni o esenzioni per la tassa sui rifiuti e sa di avere i requisiti non ha niente da temere. Chi, invece, ha provato a fare il furbetto dichiarando redditi e beni inferiori a quelli reali cominci pure a preoccuparsi.
Le oltre cento richieste di riduzione della Tarsu per il ruolo 2010 sono state girate dall'ufficio Tributi alla Guardia di Finanza con l'obiettivo di controllare la consistenza dello stato patrimoniale del contribuente tra il dichiarato e l'effettivo.
Collaborazione. Quello che è stato avviato dal Comune con le Fiamme Gialle rientra nell'accordo previsto dalla legge e che è stato ampliato anche all'Agenzia delle entrate con segnalazioni per proprietari immobiliari o richiedenti quelle agevolazioni regolamentate dal reddito.
In questo caso l'oscillazione del reddito influisce sulla determinazione dell'importo da versare all'ente. L'ufficio Tributi non ha strumenti così capillari come quelli in dotazione alla Finanza e neanche il personale sufficiente a spulciare le autocertificazioni dei cittadini che chiedono di pagare meno tasse. E allora i fascicoli dagli uffici di viale Verdi si sono spostati in quella della caserma di via Balducci.
I controlli. Le Fiamme Gialle verificheranno se quanto scritto nelle autocertificazioni presentate in Comune corrisponda alle reali condizioni dei contribuenti. Quei cittadini che hanno chiesto le agevolazioni hanno firmato un documento con il quale si sono impegnati a dichiarare un reddito al di sopra del quale non avrebbero avuto diritto all'agevolazione. Il parametro Isee (indicatore situazione economica equivalente) diventa cruciale nell'accertamento. Non viene tenuto conto solo del reddito, ma anche delle proprietà, dei conti correnti e degli eventuali titoli o depositi azionari. Beni ai quali l'ufficio Tributi non ha accesso, mentre per la Guardia di Finanza sono il pane quotidiano. Di qui l'affidamento dei controlli a chi di mestiere scopre furbi ed evasori.
I rischi. Chi viene scoperto rischia una denuncia penale per dichiarazione mendace. Sul fronte amministrativo il guaio a cui va incontro è di vedersi revocare l'eventuale sconto chiesto presentandosi come falso bisognoso.
Le oltre cento richieste di riduzione della Tarsu per il ruolo 2010 sono state girate dall'ufficio Tributi alla Guardia di Finanza con l'obiettivo di controllare la consistenza dello stato patrimoniale del contribuente tra il dichiarato e l'effettivo.
Collaborazione. Quello che è stato avviato dal Comune con le Fiamme Gialle rientra nell'accordo previsto dalla legge e che è stato ampliato anche all'Agenzia delle entrate con segnalazioni per proprietari immobiliari o richiedenti quelle agevolazioni regolamentate dal reddito.
In questo caso l'oscillazione del reddito influisce sulla determinazione dell'importo da versare all'ente. L'ufficio Tributi non ha strumenti così capillari come quelli in dotazione alla Finanza e neanche il personale sufficiente a spulciare le autocertificazioni dei cittadini che chiedono di pagare meno tasse. E allora i fascicoli dagli uffici di viale Verdi si sono spostati in quella della caserma di via Balducci.
I controlli. Le Fiamme Gialle verificheranno se quanto scritto nelle autocertificazioni presentate in Comune corrisponda alle reali condizioni dei contribuenti. Quei cittadini che hanno chiesto le agevolazioni hanno firmato un documento con il quale si sono impegnati a dichiarare un reddito al di sopra del quale non avrebbero avuto diritto all'agevolazione. Il parametro Isee (indicatore situazione economica equivalente) diventa cruciale nell'accertamento. Non viene tenuto conto solo del reddito, ma anche delle proprietà, dei conti correnti e degli eventuali titoli o depositi azionari. Beni ai quali l'ufficio Tributi non ha accesso, mentre per la Guardia di Finanza sono il pane quotidiano. Di qui l'affidamento dei controlli a chi di mestiere scopre furbi ed evasori.
I rischi. Chi viene scoperto rischia una denuncia penale per dichiarazione mendace. Sul fronte amministrativo il guaio a cui va incontro è di vedersi revocare l'eventuale sconto chiesto presentandosi come falso bisognoso.
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