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Contributo delle famiglie per garantire il servizio di sorveglianza a scuola
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Lassessore alla Scuola, Ennio Rucco e, sopra, bimbi alluscita da una classe (Foto darchivio) La richiesta arriva dal Comune: servirà a far controllare i bimbi dai bidelli prima e dopo l'uscita dai plessi
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MONTECATINI. Definito il servizio pre e post scuola per tutti gli istituti compresi nel circolo didattico diretto da Paola Zecchi. A farsi carico del problema è l'amministrazione. Dal prossimo anno scolastico a causa dei tagli nell'ambito del riordino Gelmini sia per il personale docente che per gli Ata, non sarà più possibile garantire il servizio di sorveglianza per i bimbi che hanno entrambi i genitori che lavorano. Non possono, quindi, portare e andare a riprendere i piccoli nel regolare orario scolastico. Che, proprio da settembre e sempre a causa de nuovo monte orario settimanale deciso con la ristrutturazione della scuola primaria a livello nazionale, alla Don Facibeni e alle Pascoli andrà dalle 8.05 alle 13.05 da lunedì a sabato, con un unico rientro pomeridiano solo per le prime classi, che avranno lezioni per 27 ore anziché 30. E andranno a scuola per cinque giorni invece di sei. «Abbiamo trovato una soluzione - spiega l'assessore Ennio Rucco - per andare incontro alle famiglie dove sia il papà che la mamma lavorano. A svolgere il servizio di sorveglianza in orario di pre e post scuola, saranno i dipendenti Ata. Questo per evitare confusione con i bambini, che hanno bisogno di punti di riferimento fissi e precisi. Chiederemo un contributo alle famiglie, che si suppone siano a doppio reddito, perché l'amministrazione non può farsi carico, finanziariamente, del servizio». Nel frattempo, dopo un periodo di rodaggio e qualche reclamo da parte di alcuni genitori, il nuovo servizio di global service sulla mensa scolastica è ormai a regime. Si tratta di tutte quelle fasi del lavoro che fanno da corollario alla preparazione dei pasti, mantenuta in economia dall'amministrazione: dalla sporzionatura alla confezione per arrivare fino alla consegna nei vari plessi. «Nei primi giorni - ammette Rucco - qualche disservizio c'è stato. C'era bisogno di affinare il sistema, dopo l'affidamento del servizio tramite bando di gara. Negli ultimi giorni la commissione mensa, composta dai genitori, ha proceduto a sopralluoghi anche a sorpresa e ha potuto testare e valutare il servizio. Sono rimasti soddisfatti e non hanno avuto niente da eccepire».
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