Il presidio
Miss Italia, gli albergatori studiano il piano
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Francesca Testasecca, ultima Miss Italia incoronata a Salsomaggiore Terme Domani riunione fra le tre associazioni. Taddei: «Possiamo farcela»
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MONTECATINI. Si susseguono a ritmo incessante le riunioni degli albergatori per mettere a punto il piano di "conquista" della manifestazione Miss Italia. Ieri mattina si è riunita la giunta dell'Apam, domani sarà la volta di un incontro fra tutte e tre le associazioni di categoria della città. I proprietari degli hotel, insomma, sono sempre più convinti che questa sia una opportunità da non lasciarsi sfuggire. «Problemi da risolvere ce ne sono - dice Francesca Taddei, presidente dell'Apam, all'uscita dalla riunione con la giunta esecutiva - ma tutti noi siamo determinati a fornire una proposta seria all'organizzazione della manifestazione». I problemi a cui accenna Taddei si traducono, ovviamente, in soldi. Ma non solo. Prima di tutto c'è la questione delle cosiddette "gratuità", vale a dire i posti letto gratis da mettere a disposizione non solo delle 300 miss che parteciperanno alle selezioni (che poi diventeranno 100 nelle ultime due settimane), ma anche di tutto lo staff. Si parla di almeno 6.600 presenze da garantire, ma potrebbero essere anche molte di più. In un periodo, inoltre, non troppo agevole per Montecatini, perché si tratta di alta stagione termale (da metà agosto a metà settembre) e, dunque, si presume con gli alberghi già abbastanza pieni. «Quando fu la volta di Panariello - riflette Taddei - la stagione in effetti era già al termine. Ma questo non ci deve comunque scoraggiare. Piuttosto la città dovrà fare quadrato anche per le altre offerte da portare sul piatto: mi riferisco ad esempio a una rinfrescata del look urbano quanto agli eventi collaterali da organizzare. Ma se ci crediamo, possiamo farcela». A.G.
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