Al Salutati lezioni all'americana
Simona Peselli
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A sinistra l’ingresso del Salutati e, sopra, una lavagna multimedialeGli studenti, e non più i professori, passeranno da una classe all'altra
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MONTECATINI. Finisce la corsa per accaparrarsi l'ultimo banco. Tramonta l'era degli studenti dormiglioni o impegnati nella battaglia navale, nascosti da quelli più secchioni del primo banco. E soprattutto almeno per tre volte a mattina, ginnastica forzata per tutti, con il cambio dell'aula per seguire le lezioni delle varie materie. Al liceo scientifico Salutati non saranno più i professori a passare da una classe all'altra, ma gli alunni che zaino in spalla si sposteranno da un laboratorio all'altro. «Cerchiamo di sfruttare i lati migliori di questa riforma - spiega il preside Fegatelli - fra l'altro l'esperimento l'ho già condotto a Firenze nell'istituto Peana con grande successo di studenti e professori».
Le aule si trasformano con lavagne interattive intermediali e si arricchiscono di strumenti tecnologici. I prof hanno già seguito corsi di aggiornamento. L'istituto verrà diviso in quattro spazi scolastici: il dipartimento di discipline umanistiche, lingue straniere, discipline scientifiche e discipline motorie. Circa 12 docenti possono usufruire di una propria scrivania, di un computer, stampante, video proiettore, televisore e fotocopiatrice oltre a tutto il materiale didattico che occorre. Addio alle classi. Arriva il modello di scuola anglosassone con aule che diventano laboratori. Ma soprattutto aule trasformate in uffici dei professori che a loro volta avranno tutto l'interesse a salvaguardare il proprio studio professionale. «Abbiamo già fatto una simulazione di lezioni - continua il preside - per calcolare anche i tempi di spostamento da una classe all'altra, gli studenti saranno più veloci dei professori. Cerchiamo anche sponsor o finanziamenti da enti locali per poter arricchire ulteriormente queste aree. Programmiamo di accentrare tutte le strutture e le risorse già presenti nella scuola, basti pensare ai migliaia di libri che sono dimenticati in biblioteca e che ora potranno trovare una giusta collocazione nella sede opportuna». Ma il preside, anche se entusiasta di questa iniziativa, non lascia nulla al caso. «Come ogni progetto - aggiunge - andrà migliorato nel tempo, per questo abbiamo in programma una serie di questionari di gradimento e altri strumenti di verifica da sottoporre periodicamente a docenti e insegnanti». Ma fra gli obiettivi finali ci sono quello di «star bene a scuola, migliorare il rapporto docente-studente, ricevere le famiglie in modo più accogliente, allestire biblioteche di compartimento, raccogliere e consultare le riviste specialistiche, migliorare l'utilizzo delle tecnologie informatiche e multimediali e accedere facilmente ai servizi didattici e alle utenze». Il liceo Salutati dal prossimo anno scolastico presenta anche l'indirizzo economico-sociale, con una seconda lingua straniera al posto del latino (spagnolo, francese o tedesco). Questa opzione offre una formazione liceale indicata per un indirizzo universitario come scienze del turismo, economia e commercio, giurisprudenza, scienze politiche e scienze bancarie. Gli studenti che sceglieranno il francese, potenziando lo studio, potranno ottenere un diploma di maturità simultaneamente italiano e francese. «Il liceo fa parte della storia di Montecatini - commenta il sindaco Bellandi - in fondo appartiene alla città. Apprezzo l'idea di questi cambiamenti che ritengo stimolanti ed educativi per gli studenti».
Le aule si trasformano con lavagne interattive intermediali e si arricchiscono di strumenti tecnologici. I prof hanno già seguito corsi di aggiornamento. L'istituto verrà diviso in quattro spazi scolastici: il dipartimento di discipline umanistiche, lingue straniere, discipline scientifiche e discipline motorie. Circa 12 docenti possono usufruire di una propria scrivania, di un computer, stampante, video proiettore, televisore e fotocopiatrice oltre a tutto il materiale didattico che occorre. Addio alle classi. Arriva il modello di scuola anglosassone con aule che diventano laboratori. Ma soprattutto aule trasformate in uffici dei professori che a loro volta avranno tutto l'interesse a salvaguardare il proprio studio professionale. «Abbiamo già fatto una simulazione di lezioni - continua il preside - per calcolare anche i tempi di spostamento da una classe all'altra, gli studenti saranno più veloci dei professori. Cerchiamo anche sponsor o finanziamenti da enti locali per poter arricchire ulteriormente queste aree. Programmiamo di accentrare tutte le strutture e le risorse già presenti nella scuola, basti pensare ai migliaia di libri che sono dimenticati in biblioteca e che ora potranno trovare una giusta collocazione nella sede opportuna». Ma il preside, anche se entusiasta di questa iniziativa, non lascia nulla al caso. «Come ogni progetto - aggiunge - andrà migliorato nel tempo, per questo abbiamo in programma una serie di questionari di gradimento e altri strumenti di verifica da sottoporre periodicamente a docenti e insegnanti». Ma fra gli obiettivi finali ci sono quello di «star bene a scuola, migliorare il rapporto docente-studente, ricevere le famiglie in modo più accogliente, allestire biblioteche di compartimento, raccogliere e consultare le riviste specialistiche, migliorare l'utilizzo delle tecnologie informatiche e multimediali e accedere facilmente ai servizi didattici e alle utenze». Il liceo Salutati dal prossimo anno scolastico presenta anche l'indirizzo economico-sociale, con una seconda lingua straniera al posto del latino (spagnolo, francese o tedesco). Questa opzione offre una formazione liceale indicata per un indirizzo universitario come scienze del turismo, economia e commercio, giurisprudenza, scienze politiche e scienze bancarie. Gli studenti che sceglieranno il francese, potenziando lo studio, potranno ottenere un diploma di maturità simultaneamente italiano e francese. «Il liceo fa parte della storia di Montecatini - commenta il sindaco Bellandi - in fondo appartiene alla città. Apprezzo l'idea di questi cambiamenti che ritengo stimolanti ed educativi per gli studenti».
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