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Da gennaio a marzo saracinesche alzate otto volte nei festivi

Da gennaio a marzo saracinesche alzate otto volte nei festivi

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 PESCIA. In attesa di un quadro definitivo delle aperture festive, il Comune ha emesso un'ordinanza, firmata dal vicesindaco Franco Baldaccini, con cui si regolamenta l'attività commerciale nei primi tre mesi del 2011 (periodo importante, visto che dal 6 gennaio al 6 marzo si svolgeranno i saldi). Una fascia di tempo limitata sperando che nel frattempo giunga a conclusione la concertazione d'area, che dovrà stabilire con esattezza le regole.  Sempre aperti. Fuori dall'ordinanza sono i negozi di Collodi, di Ponte all'Abate e della Montagna Pesciatina, dove - come in passato - è prevista la possibilità di effettuare sempre l'apertura festiva.  Orari. Torniamo all'ordinanza. Gli orari di apertura sono liberi: gli esercenti potranno restare aperti a loro discrezione dal lunedì al sabato, nella fascia oraria 7-22, a condizione di non superare le 13 ore di apertura giornaliere e di rendere noto al pubblico il proprio orario.  Shopping festivo. Saranno otto, fino al 31 marzo, i giorni festivi in cui i negozi (esclusi quelli di Collodi, Ponte all'Abate e montagna, dove non esiste il limite) potranno restare aperti. La maggior parte è concentrata nel mese di gennaio, il momento più importante per approfittare delle vendite in saldo. Ben quattro infatti i festivi in cui le saracinesche potranno restare alzate: domenica 2 gennaio, giovedì 2 (che oltre a essere il giorno dell'Epifania è anche, come abbiamo visto, il primo giorno di saldi) e le domeniche del 9 e del 23. Quindi per i successivi due mesi sono previste altre quattro aperture domenicali equamente ripartite: il 13 e il 27 febbraio e il 13 e 27 marzo.  Modifiche. Il commerciante potrà scegliere di restare aperto in un giorno festivo diverso da quelli indicati in calendario, fino a un massimo di cinque giornate. Potrà scegliere di sospendere una di queste date, per poi riutilizzarla in un altro festivo, oppure sostituirla direttamente. In entrambi i casi occorre darne comunicazione con almeno 2 giorni d'anticipo in municipio. La chiusura festiva, senza comunicazione, in un giorno in cui si potrebbe restare aperti, fa perdere il diritto di riutillizzare quel giorno in un altro festivo.  Chiusure obbligate. In ogni caso i negozi non potranno restare aperti in sette festivi particolari: il primo gennaio, Pasqua e Pasquetta, Primo Maggio, Ferragosto, Natale e Santo Stefano. I quei giorni la chiusura è obbligatoria per tutti, compresi i negozi della montagna, di Collodi e di Ponte all'Abate.

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