Il Tirreno

Montecatini

Salta l'accordo sulle aperture festive dei negozi

David Meccoli
Shopping a rischio nei giorni festivi in Valdinievole
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Shopping a rischio nei giorni festivi in Valdinievole

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 MONTECATINI. Salta l'accordo sul commercio tra gli 11 Comuni della Valdinievole (da una parte) e associazioni del commercio, grande distribuzione e sindacati (dall'altra). Ora l'apertura nelle 52 domeniche del 2011 è a serio rischio.  Ieri (termine della concertazione) non solo si è registrato un muro contro muro tra amministratori e associazioni, ma sono emersi distinguo anche all'interno di quest'ultime. I punti sui quali il confronto si è fatto più serrato sono quelli del numero totale delle festività e della zonizzazione. Sul primo una convergenza può essere trovata considerando, quale regola generale per tutta la Valdinievole, l'apertura dei negozi in 22 domeniche più ulteriori 6 in cui si svolgano manifestazioni di interesse locale. Più difficile l'intesa sulle deroghe per l'apertura in tutte e 52 le domeniche: per le parti sociali farvi rientrare nuove zone rispetto ai centri storici o alle zone commercialmente consolidate significherebbe non rispettare la legge e l'equilibrio tra i Comuni. I motivi del contendere si concentrano su Monsummano (che però ha ridimensionato la sua proposta togliendo via Maestri del lavoro, Grotta Giusti e Grotta Parlanti), Larciano e Chiesina (che, invece, non vuole fare passi indietro rispetto all'area compresa all'interno della circonvallazione). A ciò si aggiunge una nuova presa di posizione: sulle "aree commerciali consolidate" (dove rientra l'Esselunga di Montecatini), che in 3 anni perderebbero (rispetto all'attuale situazione di apertura generalizzata) 5 domeniche e 6 festività, Confcommercio ed Esselunga vorrebbero un piano di rientro più soft.  Cosa succederà ora? La conferenza dei sindaci invierà l'ultimo tentativo di accordo sulla base delle indicazioni emerse ieri. Ma Confesercenti, Legacoop, Cgil e Cisl sembrano orientate, qualora non ci fossero passi indietro, a non firmare il documento e a richiedere la verifica sull'effettiva presenza, nelle singole zone, di realtà commerciali con aperture domenicali consolidate.

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