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Valchiusa, la giunta giura sull'agibilità L'ingegnere capo no

Valchiusa, la giunta giura sull'agibilità L'ingegnere capo no

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 PESCIA. Forse quattro ore non sono sufficienti a far chiarezza su una questione così complessa come quella di Valchiusa. O forse, le risposte date non bastano a far dormire sonni tranquilli ai tanti genitori che mercoledì pomeriggio hanno letteralmente riempito la sala del palazzo del Vicario, dove si è svolto un consiglio comunale aperto proprio sul caso Valchiusa. Certo ad alcune domande è stata data una risposta.  E adesso tutti, o quasi, hanno le idee chiare sugli interventi che verranno fatti, sulla loro durata e sui disagi che ci saranno. Quello che è mancato è una rassicurazione totale sulla sicurezza della scuola, visto che la maggior parte dei bambini rimarrà all'interno dell'istituto per tutta la durata dei lavori. Il problema nasce poiché le dichiarazioni fatte cozzano con quanto si legge in alcuni documenti.  Durante il consiglio di mercoledì è stato infatti dichiarato che verrà garantito un «adeguato livello di sicurezza» durante i lavori ed è stata data una risposta alla domanda più importante, quella sull'inagibilità della scuola, dichiarata in una delibera della giunta comunale di alcuni mesi fa.  È stato l'ingegnere comunale, Sergio Borracchini, a chiarire come quella dichiarazione fosse legata al reperimento di fondi regionali. Difatti, in base alla legge regionale 70 del 2005 «i contributi sono riservati agli enti locali in difficoltà nel reperire le risorse finanziarie necessarie per fronteggiare interventi di edilizia scolastica di particolare urgenza ed indifferibili, pena la sospensione delle attività didattiche».  Quindi, per poter accedere ai finanziamenti era necessario un atto che stabilisse che, senza gli interventi adeguati, «non sarebbe stato possibile dichiarare l'agibilità della struttura», come era scritto in quella famosa delibera. Tale dicitura non ha comunque sancito l'inagibilità della scuola, poiché ci vorrebbe un atto formale ad hoc per questo e tale atto non c'è mai stato. Quindi la scuola è agibile? «Sì» ha risposto più volte il sindaco, Roberta Marchi. Ma allora, visto quanto detto, risulta davvero difficile dare una spiegazione alle parole del verbale della Conferenza dei servizi del 4 novembre scorso, sventolato dai banchi dell'opposizione.  In tale documento infatti si legge: «L'ingegner Borracchini a conclusione della discussione tecnica ritiene tutto il complesso non più agibile e si rammarica di aver tenuto per più di 20 anni 500 e oltre fra bambini e personale all'interno di edifici così inidonei». E ancora: «L'ingegnere continua a sostenere l'esigenza di liberare tutti gli edifici scolastici per procedere ai lavori»; «l'ingegnere alla luce di quanto emerso dagli studi tecnici e dalla nota pervenuta dalla Procura della Repubblica non si prende la responsabilità di tenere la scuola aperta e non intende lasciare persone ancora del tempo in quella struttura». Forse allora è lecito chiedersi cosa sia cambiato in questo mese e se le scelte fatte siano davvero adeguato al reale stato della scuola.

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