Snai sta per cedere la maggioranza. Il sindacato dice no alle speculazioni e chiede garanzie sui dipendenti
Sesana, Cgil contro gli appetiti immobiliari
David Meccoli
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MONTECATINI. Quale futuro per l'ippodromo Sesana e i suoi 28 dipendenti in caso di cessione della "casa madre" Snai? A chiederselo è Michele Gargini (Slc Cgil), all'indomani dell'assemblea di Snai Servizi Srl (riunitasi ieri nella sede milanese della società Trenno, proprietaria degli impianti ippici di Montecatini e San Siro), chiamata a deliberare sull'emissione di diritti di sottoscrizione di azioni ordinarie (warrant). In ballo c'è il progetto di acquisizione del pacchetto di controllo di Snai Servizi da parte dei fondi Investindustrial e Palladio finanziaria, che insieme dovrebbero costituire una newco paritetica (50 e 50). Un'offerta che però si trasformerebbe in vincolante (con le due società che diventerebbero così le azioniste di controllo di Snai) solo se l'accordo dovesse essere trovato entro domani. «Tra i dipendenti - dice Gargini - circola una certa preoccupazione sul futuro. In particolare, dato che le quote verrebbero prese anche da una società che ha interessi in campo immobiliare, ci chiediamo che idee ci sono circa la continuità nell'attività di corse dei cavalli». Non sono nuove, infatti, le mire immobiliari in un'area strategica come quella in cui sorge il Sesana. «Appetiti immobiliari - dice Gargini - ce ne sono da tempo. E se a questo si aggiunge il caos che regna all'Unire, i minori contributi per l'organizzazione delle corse e i vistosi cali di presenze negli ippodromi, i timori sono più che legittimi. Tanto più che si tratterebbe di un passaggio da un soggetto che ha valorizzato il settore a uno digiuno di esperienza». Quali, allora, le prossime mosse del sindacato? «Non possiamo certo sceglierci il titolare dell'azienda - risponde Gargini - ma è nostro diritto avere garanzie sul futuro piano industriale. La Cgil non può condizionare un passaggio di proprietà, ma se questo scenario dovesse andare in posto il giorno dopo ci attiveremo per avere garanzie sui livelli occupazionali». L'ippodromo Sesana è storicamente una delle piazze più importanti a livello nazionale, con una stagione che inizia a marzo e si protrae fino a inizio novembre, quando alle giornate ordinarie (le pomeridiane o le notturne estive), si sostituiscono le matinée. I dipendenti della società Trenno sono in totale 28: 11 impiegati e 17 operai di pista. Ma nelle giornate di corsa il numero di lavoratori coinvolti (a gettone di presenza) è ben più alto.
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