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Montecatini

I BIVACCHI

Di notte lo scalo si trasforma in un dormitorio per senzatetto

P.B.
Il sindaco Giuseppe Bellandi
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Il sindaco Giuseppe Bellandi

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 MONTECATINI. La macchinetta per le fototessere come un ripostiglio dove lasciare le coperte con uno spazio per la dispensa. In un angolo della sala un ideale "cestino" dei rifiuti. Che non c'è, ma la lattina abbandonata sì.  Nelle aree dei bivacchi dentro la stazione centrale almeno una trentina di sbandati, con una buona rotazione attorno a uno zoccolo duro di fedelissimi, ogni sera si sistema su giacigli maleodoranti per passare la nottata. Uno spazio occupato con sistematica regolarità è la sala d'attesa accanto alla biglietteria. L'altro si trova davanti all'ingresso del bar e dell'unico bagno funzionante che resta aperto solo negli orari del pubblico esercizio. L'odore proveniente dai servizi igienici, però, non scompare con un giro di chiave nella serratura. Loro, i senzatetto, stendono i sacchi a pelo dopo aver consumato i pasti, spesso acquistati ai distributori automatici della zona. Ce ne sono un paio in via Toti e in via don Minzoni. Ieri mattina all'interno della macchinetta per le foto istantanea c'erano un sacchetto e una bottiglia di aranciata.  La maggior parte sono romeni, cittadini comunitari che non hanno bisogno del permesso di soggiorno. I controlli giornalieri di polizia, carabinieri e vigili urbani si limitano all'identificazione di chi passa da una poltroncina all'altra e non ha una residenza. Nessuna legge li può obbligare a uscire dalla stazione. Se li trovano a fumare quella di fare una multa è più una perdita di tempo che un atto d'ufficio. Quindi si chiude un occhio. La pressione degli accertamenti continui non pare sortire grandi effetti. Neanche li sfiora la preoccupazione per denunce e fogli di via.  Nell'aprile scorso l'Unim chiese alla Polfer regionale e alle Ferrovie l'istituzione di un posto fisso di polizia.  Il sindaco Giuseppe Bellandi ora torna a chiedere, facendo la voce grossa, la chiusura di notte della stazione.  «Sono pronto a firmare un'ordinanza per chiuderla» ha detto al colmo dell'esasperazione, anche per una mancata, a suo dire, collaborazione con le Ferrovie regionali. Che, attraverso l'ufficio stampa, fanno sapere di voler rispondere solo quando riceveranno la missiva del primo cittadino anticipata sulla stampa. Nel frattemo la stazione centro, dove la biglietteria resta aperta dalle 6,20 alle 13 dal lunedì al venerdì, ogni sera continuerà a trasformarsi in un dormitorio pubblico.

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