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Le ossa nel cimitero? E' solo una costruzione politico-giornalistica
Antonio Pappalardo Sindaco di Larciano
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Venerdì un articolo riportava l'affioramento di resti umani nel cimitero di Cecina. Appena appresa la notizia il Sindaco, insieme al Vicesindaco, al responsabile dell'ufficio Lavori pubblici e a un responsabile della ditta che gestisce il cimitero, si sono recati sul luogo per verificare quanto letto. Giunti nel cimitero non è stato trovata nessuna traccia di quanto riporatato nella foto pubblicata dal giornale. L'unica cosa evidente era l'esistenza di un cumulo di terra di scavo, ma dei resti umani di cui si affermava l'esistenza nell'articolo e nella foto, nessuna traccia. L'inesistenza di ciò è stata verificata anche da rappresentanti dei carabinieri prontamente avvertiti e giunti sul luogo. Se questi resti esistevano veramente, perché non c'erano più? La foto inoltre riporta degli oggetti che si dice essere resti umani e altri brandelli posti su un foglio di giornale, al fine (ipotizzato) di meglio rappresentarli nella foto. Sorge spontanea la domanda di chi mai possa essersi preso la briga di fare un lavoro di questo genere, che avrebbe comportato scavare terre cimiteriali, prendere le ossa umane e porle sul giornale per fotografarle. Chi può aver avuto il coraggio di toccare i resti di un cadavere o di una bara, fotografarli e mandarli ad un giornale, con il rischio fra l'altro di essere visto e scoperto? Ma soprattutto: a quale fine fare tutto ciò, anziché segnalarlo ai responsabili affinché pongano rimedio, che è il fine di tutti coloro che hanno a cuore il decoro del cimitero? Faccio presente che in tutti i cimiteri, e quindi anche a Cecina, su appositi cartelli vi è riportatato sia il numero del gestore sia il mio numero di cellulare personale. Perché questo, da quanto mi risulta, non è avvenuto? L'articolo afferma di sì, senza dimostrarlo. Ma fosse stato vero, chiunque sarebbe intervenuto prontamente, proprio come abbiamo fatto quando abbiamo appreso la notizia. Non risulta che nessuno abbia riscontrato di persona che la foto corrispondesse alla realtà. Questo articolo inoltre giunge dopo alcune iniziative politiche dell'opposizione di Alternativa per Larciano avente ad oggetto la gestione esternalizzata dei cimiteri. Questa vicenda, agli occhi di tutti, sembra sempre più una costruzione politico giornalistica allarmistica, con aspetti macabri e irrispettosi sia dei defunti che del luogo nel quale riposano. Per questo invieremo un esposto alla magistratura affinché accerti la verità dei fatti e possa restituire ai defunti il rispetto e la dignità che meritano.
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