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Montecatini

Tombino contro la vetrina tentano di rubare di notte alla gioielleria Salcino

La vetrina danneggiata e, sopra, il coperchio di metallo scagliato dal ladro contro la gioielleria
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La vetrina danneggiata e, sopra, il coperchio di metallo scagliato dal ladro contro la gioielleria

Il titolare: «Tra zingari e spaccio il Bronx è in centro» Nel 2009 i ladri portarono via orologi per 100mila euro

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 MONTECATINI. Prima un colpo sferrato a distanza ravvicinata. Poi un secondo lancio di un coperchio in ferro preso da una cisterna interrata contro la vetrina blindata. Scatta l'allarme e il ladro fugge. Sono le immagini riprese dalla telecamera della gioielleria Salcino di via San Martino alle 2 di notte. È il film del fallito furto al negozio che nel 2009 aveva subìto una razzìa di orologi per un valore di circa 100mila euro.  «Il ladro ha tentato di sfondare la vetrina esterna della gioielleria - spiega il titolare, Giuseppe Salcino -. Ha resistito ai colpi perché blindata, ma è rimasta danneggiata».  Il coperchio di una cisterna per il gasolio che è stato usato per infrangere la vetrina è stato preso davanti all'uscita di sicurezza del cinema Imperiale in via Palestro. Il filmato è già stato consegnato dal commerciante alla polizia.  Nelle prime immagini si vede una persona con un cappuccio e il viso scoperto che appoggia la lastra di ferro allo stipite della vetrina. Poi torna con il volto coperto da una sciarpa e inizia a scagliare il coperchio contro il vetro.  Al secondo colpo l'allarme lo mette in fuga.  «Ne ho le scatole piene - sbotta Salcino -. Non si può rimanere passivi di fronte a simili episodi. La situazione nella città è davvero a rischio e davanti agli occhi di tutti». Il gioielliere prende spunto dal suo caso per estendere il giudizio su sicurezza e degrado in città. Ed è una valutazione negativa quella del commerciante.  «Il buonismo perpetrato da chi dovrebbe lavorare per la sicurezza e incolumità dei cittadini porta solo ad accrescere la situazione di degrado - denuncia -. Il Bronx lo abbiamo in pieno centro. È a rischio l'incolumità dei passanti e delle attività commerciali. Solo in via San Martino, in pieno centro, cinque negozi sono chiusi per mancanza di qualità di clientela. Ci sono zingari che la domenica sul sagrato della chiesa, con la benedizione del parroco, questuano come San Francesco in ginocchio e dopo te li ritrovi a giocare nelle sale giochi alle slot machine scambiando 50 euro alla volta. Prostitute ad ogni angolo delle strade, droga ovunque. Devo aggiungere altro?»

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