PROVE DUBBIE
Caso Parlanti, interrogazione a due ministri
1 MINUTI DI LETTURA
MONTECATINI. Torna sul tavolo dei ministri della Giustizia e degli Esteri la vicenda giudiziaria di Carlo Parlanti, 46 anni, manager informatico arrestato nel 2004 e condannato a nove anni per stupro e sequestro di persona nei confronti della sua ex fidanzata. Un'accusa sempre respinta da Parlanti e confutata con la denuncia di prove, a suo dire contraffatte, prodotte dalla donna per vendicarsi della fine della loro storia. È stato l'onorevole Marco Zacchera (Pdl) a presentare un'interrogazione ai due ministri. Si legge: «Alcune fonti di stampa italiana riportate sul sito dell'associazione "Prigionieri del silenzio" provano, con documentazione rilasciata dal tribunale di Ventura, California, che per tentare di produrre documentazione medica a favore dell'accusa sono stati presentati documenti medici che contrastano tra loro e che sembrano prodotti per ingannare i servizi federali americani e far usufruire l'accusatrice di Parlanti delle agevolazioni federali destinate alle vittime di violenza e persone inabili al lavoro. Da quanto viene denunciato dall'associazione e nel libro "Stupro? Processi perversi - il caso Parlanti" scritto dal professor Vincenzo Mastronardi, sul caso le investigazioni sono state lacunose se non del tutto assenti, e là dove sono state approfondite sono state omesse rilevazioni che avrebbero impedito la celebrazione del processo con il conseguente rilascio, già nel 2005 del nostro connazionale». P.B.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google