Il presidio
L’assessore regionale Scaletti: «Puntare sul benessere senza trascurare le cure e adeguarsi al dinamismo dei privati»
Grotta Giusti fattura più del doppio di Terme Spa
David Meccoli
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L’assessore Cristina Scaletti3 MINUTI DI LETTURA
MONTECATINI. Grotta Giusti che fattura più del doppio delle Terme di Montecatini le quali, insieme alle altre grandi strutture (Chianciano e Casciana), perdono nel 2009 il 2% negli arrivi e si piazzano al ventiseiesimo posto a livello nazionale sul fronte dei ricavi. Sono i dati (un po' allarmanti) emersi nel corso di un convegno sulle terme toscane. «Nel 2009 il termalismo toscano ha tenuto, nonostante la crisi. A fine 2010 ci attendiamo una lieve flessione e anche il 2011 sarà un anno difficile. Il settore rappresenta una porzione importante del movimento turistico regionale e ritengo che le prospettive per una sua crescita esistano, a patto che riusciamo a fare sistema. Certamente serve un deciso cambio di passo, soprattutto ai grandi stabilimenti termali pubblici, che devono adeguarsi al dinamismo mostrato da quelli privati». È questo l'invito che l'assessore regionale al turismo, Cristina Scaletti, ha rivolto agli operatori del settore riuniti ieri a San Giuliano per il convegno dedicato a "Toscana & Terme: tra sostenibilità e competitività". «Le località che possiedono questa vocazione - ha aggiunto l'assessore - puntino a recuperare la loro capacità di proporre trattamenti sanitari, mentre le altre devono rapidamente riconvertirsi al wellness, che rappresenta il modo per intercettare fasce di utenti più giovani». Il sistema toscano sta solo ora cogliendo l'opportunità rappresentata dalla richiesta di prestazioni legate al benessere e alla cura del corpo, com'è testimoniato dalle terme sensoriali a Chianciano e dai lavori alla piscina termale alle Leopoldine di Montecatini. «Si tratta - ha precisato Scaletti - di scelte giuste, ma non possiamo ritenere che da sole bastino a risolvere i problemi del termalismo. È necessario puntare sul wellness senza trascurare le capacità di cura del termalismo: la Toscana è in grado di offrire entrambe queste tipologie di prestazioni». San Casciano per ricavi, con i suoi 12 milioni di euro, si colloca al quinto posto in Italia e al primo in Toscana, seguita in regione da Grotta Giusti, che con più di 10 milioni di euro è ottava in Italia. Solo quarta Montecatini (4,5 milioni di euro) che è ventiseiesima a livello nazionale. Tutte le società leader in Italia, è emerso dal convegno, gestiscono anche un albergo termale. Per ciò che riguarda il movimento turistico, Montecatini ha subito un calo notevole (-12,3%), mentre le "grandi terme" (Montecatini, Chianciano e Casciana) nel 2009 hanno registrato un calo degli arrivi legati al servizio sanitario del 2,9% e un calo complessivo della clientela dello 0,7%. Le previsioni indicano nel 2010 e nel 2011 una diminuzione media annua dello 0,5% del comparto termale tradizionale e un aumento di quello benessere tra il 2% e il 3%. Lo sviluppo del benessere avverrà, dal 2012, a un tasso compreso tra il 3% e il 5%. Intanto le Terme fanno un bilancio della presenza in Bts, che giudicano "una grande vetrina", che ha consentito di «far conoscere l'architettura termale agli operatori» e di incontrare 22 buyers.
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