Il Tirreno

Montecatini

Undici domande sul nostro futuro senza risposta

Vincenzo Ippolito   Alleanza per l'Italia

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 Non basta essersi aggiudicati qualche ritaglio di una manifestazione sportiva - seppure di livello internazionale - per dimostrare di essere un 'amministrazione efficace alla risoluzione dei problemi di Montecatini. Il 2013 è lontano ed auspico che il sindaco, la giunta e l'opposizione non si illudano o provino ad illudere la popolazione, che è ormai cosciente dei limiti e delle possibilità di questa amministrazione.  A distanza di più di un anno dall'insediamento del sindaco Alleanza per l'Italia chiede ancora una volta se la giunta ha programmi per affrontare i vari problemi. Ecco l'elenco: valorizzazione e il rilancio delle Terme e dell'immagine della città; approvvigionamento idrico nel periodo estivo; sicurezza, prostituzione e decadimento morale; diminuzione del valore del patrimonio immobiliare cittadino, sia pubblico che privato; destino dell'Hotel Paradiso a Montecatini Alto; integrazione sociale ed economica dei cittadini immigrati; disagio nella crescente fascia di anziani e indigenti; cambiamento di rotta circa gli errati o mal gestiti investimenti del passato; problematiche economico/finanziarie del presente e programmi per l'immediato futuro.  Ho già inoltrato queste 11 domande a dicembre 2009 e nel luglio scorso e non è mai giunta alcuna risposta né ad Api, né alla cittadinanza. E' in questo momento di crisi che la finanza pubblica e quella privata devono agire in sinergia non solo per risolvere i problemi economici e sociali e culturali della città, ma per contribuire a una risoluzione di tali problematiche. Non è ostentando un prolungato silenzio, sottraendosi a rispondere alle giuste domande che Api pone, che questa amministrazione dimostrerà il valore del proprio operato. Api conosce a fondo tutte le esigenze dei montecatinesi e prepara un convegno sulla "salvaguardia e sviluppo delle economie e del lavoro a livello locale" che esprimerà proposte concrete che attribuiranno un ruolo al Comune e un ruolo al cittadino: ruoli distinti ma sinergici. La "grande crisi" deve essere combattuta prima a livello locale. Le chiacchiere inutili, i proclami altisonanti e non seguiti da fatti fanno parte di un passato che ha contribuito al disastro attuale.

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