Italia
Il professor Fegatelli suggerisce di attendere almeno due anni e valutare le conseguenze del riordino della Gelmini
La scissione con il Forti? Scelta frettolosa
Giovanna La Porta
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Studenti alluscita dal Liceo Il nuovo preside del Salutati boccia l'ipotesi: «Ci sarebbero troppi disagi per l'utenza»
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MONTECATINI. No alla scissione del turistico Forti dallo scientifico Salutati e al conseguente accorpamento della scuola monsummanese con il Marchi di Pescia. Lo ribadisce il dirigente Giancarllo Fegatelli, reggente dell'istituto montecatinese fino al 31 agosto 2011. «Forti e Salutati - sostiene - sono due poli complementari sui quali, in dieci anni, è stato investito molto sia in termini economici che di risorse umane. I docenti collaborano in modo stretto e fruttuoso. Separarli significherebbe demolire una realtà di istruzione consolidata. Gli organi collegiali e il consiglio di istituto si sono pronunciati contro questa proposta. Non ho ancora capito con quale criterio si intenda procedere dividendo i due plessi. Qual è la ragione? Per salvare il commerciale Marchi, che risulta sottodimensionato per numero di alunni? Per salvare una dirigenza e una segreteria? L'alternativa esiste: chiedere una deroga in Regione, esattamente come per l'agrario Anzilotti». In altre parole, temporeggiare. E' questa la strategia suggerita dal dirigente ed emersa anche ieri pomeriggio nel corso di una nuova conferenza zonale convocata a Ponte Buggianese per proseguire il dibattito sulla razionalizzazione della topografia scolastica, in particolare delle superiori. L'assessore provinciale all'istruzione, Paolo Magnanensi, nei giorni scorsi aveva spiegato che non c'è niente di definito, e che quella di dividere Forti e Salutati è un'ipotesi di lavoro. «L'orientamento è comunque preciso - prosegue Fegatelli - e se il piano andasse in porto i disagi per l'utenza sarebbero molteplici. Basti pensare al front office collaudato, grazie a un ponte radio, per migliorare il servizio amministrativo. In un momento di tagli, come possiamo ignorare gli investimenti sostenuti finora? Ci sono insegnanti che svolgono la funzione strumentale sui due plessi. Meglio attendere uno o due anni prima di prendere strade così drastiche. Il riordino Gelmini è stato appena avviato. Vediamo se cambierà qualcosa. La pluralità dell'offerta di Forti e Salutati consente un arricchimento costante. I due plessi vivono in simbiosi amministrativa e didattica. Sono qui da un mese e mezzo ma ho avuto modo di incontrare docenti, studenti, genitori. Mi sono fatto un quadro preciso. Ci sono 44 studenti che da Montecatini vanno al Forti. La vicinanza dei due comuni è un valore aggiunto. Essenziale è aggiungere nuovi indirizzi, per dare ai giovani più scelta. Il numero degli iscritti non subirà variazioni significative, la scuola ha però il dovere di garantire a quei ragazzi una gamma più vasta di indirizzi».
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