Il presidio
Borsa di studio da 57mila euro per un ricercatore
Dal Consorzio di bonifica un aiuto all'Università
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PONTE BUGGIANESE. In un periodo così difficile per la ricerca e l'università un aiuto concreto arriva dal Consorzio di Bonifica, che è riuscito a trovare un modo per dare una mano al mondo dell'università e, contemporaneamente, aiutare anche se stesso. Il Consorzio ha deciso di finanziare una borsa di studio, da 57mila euro, per un posto di ricercatore all'interno del programma di diritto privato della scuola di dottorato in scienze giuridiche dell'Università di Pisa. La borsa si andrà ad aggiungere alle due già presenti all'interno del programma, e servirà a finanziare per i prossimi tre anni il posto di un ricercatore che dovrà studiare e approfondire le tematiche e le questioni giuridiche sull'attività dei consorzi di bonifica. «In un momento di crisi come questo - dice Erica Palmerini, docente di diritto privato alla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa - questa borsa di studio ci permetterà di finanziare il lavoro di un altro ricercatore. Speriamo che questa sia una base per un coinvolgimento futuro in iniziative di studio e di ricerca». Questa è la prima volta che in Toscana un consorzio di bonifica finanzia una borsa di studio. «Il rapporto con l'università - commenta il commissario del consorzio Gino Biondi - è sempre stato molto interessante. Stavolta la spinta ci è venuta dalla necessità di creare figure professionali competenti a livello giuridico sulle questioni che riguardano i consorzi». Un ringraziamento arriva anche dal presidente della Provincia Federica Fratoni: «Queste sono iniziative lodevoli, perché mirate alla creazione di figure professionali di cui i piccoli enti spesso sono sprovvisti. Il Consorzio, investendo sulla formazione dei giovani, si dimostra così non solo attento alle esigenze dell'oggi, ma anche a quelle future». F.M.
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