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L’amministrazione replica alle accuse di Giovanna Perone (Pdl)

«A Monsummano non mancano certo esempi di cantieri aperti»

«A Monsummano non mancano certo esempi di cantieri aperti»

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MONSUMMANO. La maggioranza ha idee poco chiare su dove intervenire? Le opere non rispondono ai reali bisogni della collettività? Domande poste al sindaco dalla consigliera Pdl Giovanna Perone e, subito, rispedite al mittente. «A me sembra che a Monsummano siano molti i cantieri aperti - dice il sindaco Rinaldo Vanni - e molte le opere già fatte, dal rifacimento dei vetri delle scuole al palazzetto dello sport, dalla palestra interscolastica alla rotonda su via Maestri del Lavoro, dai dossi collocati davanti alle scuole a via Sereno Romani. Inoltre l'opera su via Salutati è un completamento della zona industriale e si è resa necessaria con i lavori su via Lama. E non abbiamo pensato alla collettività?».  Sul bilancio, accusato di essere gonfiato dalle aumentate spese correnti e sulle consulenze, altra presunta voce in crescita, l'assessore Luca Buccellato è sibillino: «All'approvazione del bilancio mi risulta che le opposizioni abbiano abbandonato l'aula perché senza proposte concrete, e le consulenze sono state attivate attraverso protocolli con aziende ad alta competenza e professionalità, come il Consorzio di bonifica e le Università di Pisa e Firenze. Ci sono 50mila euro in più ai 75mila già stanziati per progetti necessari come la rivisitazione delle piazze e il monitoraggio ambientale. Utilizziamo i giovani cervelli italiani per migliorare il nostro ambiente».  Dello stesso tenore l'assessore ai lavori pubblici, Giacomo Pasqui: «L'ampliamento del cimitero è un intervento che si è reso non rimandabile, abbiamo tolto dall'elenco delle opere alcune strade perché ci sono effettivamente meno soldi visti i tagli governativi, ma non siamo di certo stati fermi. Sul centro sociale di via dei Macelli abbiamo le risorse già impegnate, ma gli iter burocratici sono lunghi e in merito all'intonaco della scuola di viale Martini ancora non c'è stato il via libera delle Belle Arti per una ristrutturazione».

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