Italia
TERRA NOSTRA UNITA
«In Padule florovivaisti liberi di far tutto»
1 MINUTI DI LETTURA
PONTE BUGGIANESE. «Vuoi aprire un'azienda florovivaistica? Vieni nel Comune di Ponte, qui tutto è permesso: dai movimenti di terra alle trasformazioni produttive, senza guardare se i terreni sono all'interno di un'area contigua o in una zona di protezione speciale»: l'associazione proprietari Terra Nostra Unita si affida al sarcasmo per commentare l'invasione vivaistica a ridosso del Padule. Il tutto in zone dove «si vieta ai cacciatori di usare cartucce in piombo e si invitano gli ormai pochi contadini a seminare culture biologiche invece del mais». «Ma - continua l'associazione - se ti presenti come florovivaista non ti preoccupare, tutto ti è concesso. E come tutti i floricoltori che da anni fanno il buono e il cattivo tempo a Ponte buggianese, in tempi brevi avrai la tua azienda florovivaistica, alla faccia di chi crede ancora che il Padule sia una risorsa da tutelare e risanare (vedi Legambiente e Centro di ricerca). E intanto a nord del Piaggione, al confine con il Padule e non a caso in zona di protezione speciale, presto avremo sotto i notri occhi non solo il depuratore, ma anche l'ennesima bella distesa di cipressini e abetini, a tutela dell'aspetto paesaggistico e in sintonia con la circostante flora palustre autoctona».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google