È nata Irene, la figlia dell’operaio morto in un incidente sul lavoro a Calamari
Fiocco rosa dopo la tragedia in fabbrica
Francesca Maltagliati
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L’azienda di Calamari teatro della tragedia dell’11 settembre scorso2 MINUTI DI LETTURA
PESCIA. Ioana sta bene e sua figlia anche. La piccola Irene, questo il nome che il padre aveva scelto per lei, sta solo recuperando un po' di forze chiusa in un'incubatrice nel reparto neonatale dell'ospedale di Prato. È nata di venerdì 17, sfidando una sorte fino a oggi avversa. Irene è infatti la figlia di Adrian Marius Bilt, l'operaio 36enne rimasto ucciso sabato 11 settembre in un infortunio avvenuto nell'azienda in cui lavorava, la 3F Ecologia in località Calamari. Una tragedia per la famiglia composta dalla moglie Ioana, incinta di 8 mesi quando è avvenuto l'incidente, e da un figlio di 11 anni. Sono ancora in corso da parte dell'autorità giudiziaria gli accertamenti per capire le dinamiche dell'incidente. Dall'autopsia è però già stato rilevato che l'uomo è morto sul colpo, schiacciato dal peso dello sportello di un macchinario. Dopo l'incidente Ioana, incinta, aveva accusato un malore ed era stata ricoverata in ospedale. Per fortuna stavolta le cose sono andate bene e la donna è stata dimessa ieri, mentre la bambina, leggermente prematura ma perfettamente sana, verrà rimandata entro questo fine settimana. Rimarrà soltanto alcuni giorni in osservazione nel reparto di neonatologia per assicurarsi che tutto sia a posto. Addirittura era stata intravista la possibilità di rimandarla a Pescia, perché non in possesso dei requisiti per rimanere all'interno del reparto di pediatria neonatale dell'ospedale di Prato, ma visto il poco tempo di degenza previsto, rimarrà a Prato. Adesso la famiglia dovrà occuparsi dei funerali che si svolgeranno nel paese di origine, la Romania. Fin dalla notizia dell'incidente erano giunte alle famiglie manifestazioni di solidarietà e offerte di aiuto. Fra queste anche quella del Comune di Pescia che si è proposto di pagare le spese per il rimpatrio della salma del defunto. «Abbiamo appreso con gioia - ha commentato il sindaco di Pescia Roberta Marchi - del fatto che sia la madre che la figlia stanno bene. Adesso dovremo attendere che la signora sia in condizioni di fare il viaggio di ritorno al paese di origine dove verranno celebrati i funerali. Noi siamo a disposizione della famiglia e attendiamo le loro decisioni».
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