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Montecatini

In città telecamere dal Giappone per parlare di scarpe

David Meccoli
Un operaio al lavoro alla Manifattura Italiana Calzature
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Un operaio al lavoro alla Manifattura Italiana Calzature

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 MONSUMMANO. Torna l'interesse del Sol levante per il made in Italy. Un interesse che parla valdinievolino. Anzi, per essere più precisi, parla monsummanese. Il prodotto che sta solleticando gli appetiti nipponici? Le scarpe.  Questo pomeriggio una troupe della tv giapponese Kyodo Television (che trasmette i suoi servizi sui canali nazionali 8 e 12 Japan) sarà presente all'interno della fabbrica della "Manifattura italiana calzature". Le telecamere saranno a Monsummano per riprendere le fasi di lavorazione e di produzione della nuova linea vintage vero tinto in capo "Dip dyed shoes", da poco distribuite anche in estremo oriente attraverso il marchio "Rosso fiorentino", di proprietà della stessa ditta monsummanese.  La tv è venuta appositamente in Italia per uno speciale sulla moda e, in particolare, sul mondo della calzatura e la "Manifattura italiana" sarà al centro del programma, che trasmetterà, oltre a riprese della fabbrica e del prodotto finito, panoramiche della città e di Firenze, con ricadute (si spera) positive anche per il resto del territorio.  «Il successo delle nostre scarpe in Giappone - dice Enrico Barni, titolare dell'azienda che ha sede nella zona industriale, in via Emilia, e che possiede diverse linee di articoli, oltre al marchio Rosso fiorentino - si è subito rivelato importante a conferma della percezione di alta qualità della calzatura italiana nel mondo. I nostri prodotti, poi, vengono sottoposti a una lavorazione particolare che fanno assumere un aspetto cosiddetto vintage alle scarpe, molto apprezzato in questi anni sia dal mercato italiano che da quello giapponese, nostri punti di riferimento».  La "Manifattura italiana calzature", attiva sin dal 1978, opera comunque con successo sui mercati di tutto il mondo, contando su 25 dipendenti, compresi alcuni collaboratori esterni.

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