Il Tirreno

Montecatini

Sorpresi a smurare un forziere Due ladri arrestati in flagranza

A sinistra il maresciallo Massimiliano Massimi A destra il capitano Alfredo Antro
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A sinistra il maresciallo Massimiliano Massimi A destra il capitano Alfredo Antro

I carabinieri li hanno bloccati in una villetta a Collodi Il giudice: patteggiamento ok, ma prima va risarcito il danno

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COLLODI. Li hanno bloccati con lo scalpello ancora piantato tra il muro e la cassaforte che volevano scardinare. Hanno provato a fuggire, ma sono stati fermati all'esterno della villetta in cui erano entrati dopo aver scavalcato la recinzione e aver forzato una porta-finestra. Giuseppe Ascareggi, 50 anni, disoccupato di Chiesina Uzzanese e Fabio Pioli, 43 anni, operaio, di Altopascio, entrambi incensurati, sono stati arrestati in flagranza di reato lunedì sera dai carabinieri in via delle Cartiere. Il processo. Furto in abitazione il capo d'imputazione contestato ai due che ieri mattina sono stati processati con rito direttissimo a Pistoia.  Il giudice Laura Bonelli, pm Luigi Boccia, ha convalidato gli arresti e rimesso in libertà i due fermati. I difensori hanno chiesto di patteggiare una pena di 16 mesi e 400 euro di multa. Il giudice, per il solo Ascareggi, ha subordinato la concessione del rito alternativo al risarcimento del danno provocato alla famiglia a cui volevano portare via la cassaforte. L'udienza si terrà il 5 ottobre in tribunale a Monsummano. È stato il comandante della Compagnia di Montecatini, capitano Alfredo Antro, affiancato dal maresciallo Massimiliano Massimi della stazione di Pescia, a illustrare l'intervento dei militari concluso con gli arresti.  La segnalazione. Lunedì, poco prima delle 20, alcuni vicini sentono provenire forti rumori dalla villetta accanto. Sembrano martellate. Colpi ripetuti e insistenti. La cosa li insospettisce perché sanno che i proprietari sono fuori in vacanza. E così chiamano il 112. Dalla centrale operativa vengono inviate sul posto due pattuglie della stazione di Pescia. I militari circondano la casa tenendo d'occhio le possibili vie di fuga. Altri entrano nella villetta e trovano i due intenti a smurare il forziere.  L'arresto. La prima reazione è quella di fuggire. Ma quando escono dall'abitazione trovano i carabinieri. Nell'interstizio tra il muro e la cassaforte c'è ancora lo scalpello conficcato a suon di mazzate per far saltare il piccolo contenitore blindato. In terra i militari trovano martelli e altri arnesi da scasso. Materiale simile viene rinvenuto anche nell'auto di uno dei due arrestati parcheggiata poco distante.  «Da quello che abbiamo potuto ricostruire - spiega il capitano Antro - i due avevano intenzione di portarsi via la cassaforte e non di aprirla sul posto».  La collaborazione. Il comandante della Compagnia sottolinea due aspetti grazie ai quali è stato sventato il furto.  «La tempestiva segnalazione dei vicini - ribadisce il capitano Antro - unita all'impegno dell'Arma sul territorio per contrastare in reati contro il patrimonio sono stati fondamentali. L'invito che facciamo ai cittadini è di segnalare situazioni sospette. Anche nel dubbio è bene chiamare le forze dell'ordine».  In un mese in Valdinievole i carabinieri hanno effettuato dieci arresti per furto, di cui la metà in abitazione.

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