Italia
Ospiterà le associazioni di Monsummano
La Casa della cultura vicino al teatro Montand pronta da settembre
Luca Signorini
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MONSUMMANO. Ci sarà uno spazio, da settembre, dove i cittadini potranno liberare la mente dalle "tecnologiche" sollecitazioni della società moderna. Quelle pulsioni asettiche e conformiste che rendono una comunità, seppur piccola, seppur circoscritta, esattamente identica a qualsiasi altra società, anche se più ampia in termini di abitanti e di territorio. Ma lo spazio non sarà dedicato, come magari potrà apparire, all'ozio e alla sedentarietà. Tutt'altro. Lì, la mente, insieme allo spirito, crescerà seguendo un veicolo di approfondimento e conoscenza, oggi lasciato in qualche caso al confino: la cultura. Perché, ultimate le fasi burocratiche di rito, il primo piano dell'edificio limitrofo al teatro Yves Montand, in piazza del Popolo, sarà destinato ad accogliere la "Casa della cultura": un luogo, inedito e innovativo, dedicato a fini socio-culturali ed educativi. Un corridoio a L, sette stanze, un terrazzo e tutti i confort (condizionatore e riscaldamento) saranno nella completa disponibilità delle associazioni (di volontariato e ricreative) che agiscono sul territorio. E già le richieste arrivate, dicono in Comune, sono numerose. Cioè in grado di occupare tutti i locali adibiti per un simile servizio. «Come avevamo annunciato ad inizio anno - spiega l'assessore alla cultura, Barbara Dalla Salda - nonostante i tagli del governo nel settore culturale noi offriamo un luogo dove troveranno posto gli uffici delle associazioni cittadine. Sarà un punto logistico e organizzativo. In breve tempo abbiamo ristrutturato e messo a norma i locali, a cui manca un po' di arredamento, ed entro settembre assegneremo gli uffici. Ogni associazione avrà una propria stanza come riferimento per le iniziative da portare sul territorio. Abbiamo dato corpo a un'idea pensata in campagna elettorale e resasi ancor più necessaria dalla manovra del governo». Ed ecco che si ripropone il binomio tra l'amministrazione e l'associazionismo. Viene alla mente la proposta del sindaco Vanni di integrare, per monitorare le uscite dalle scuole, il personale dei vigili con i volontari; e l'idea di accrescere le fila del personale in forza al comune con i soci delle associazioni.
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