Il presidio
Un problema per molte famiglie: lista di attesa lunghissima con richieste anche da fuori provincia
C'è "fame" di asili a Monsummano Più di 100 richieste per soli 43 posti
Luca Signorini
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Tanti i bambini in cerca di un posto allasilo 2 MINUTI DI LETTURA
MONSUMMANO. C'è "fame" di asili in città. Il bisogno di molte coppie che lavorano di trovare un posto sicuro per i propri figli è forte anche qui. Sono state più di 100, infatti, le domande (per la precisione 107) per accedere, nell'anno scolastico 2010-2011, all'asilo comunale di Monsummano. E la lista di attesa è lunga. Così come l'elenco di bambini che non sono rientrati nei parametri fissati dal regolamento comunale. Il calcolo è facile e veloce: il "Palloncino rosso" di via Della Resistenza (nella zona sportiva) potrà ospitare 43 pargoli, di età compresa tra 3 e i 36 mesi. E gli altri? «Per ora - ci dicono dall'ufficio scuola del municipio - sono inseriti in una graduatoria specifica e aspetteranno eventuali defezioni che spesso si verificano in istituti di questo tipo». Tre sono le sezioni del nido: quella dei "piccoli", per i bambini dai 3 ai 18 mesi con uscita alle 16, quella dei "grandi", per i bambini dai 18 ai 36 mesi con uscita sempre alle 16 e quella denominata "area gioco", per i bambini dai 18 ai 36 mesi con uscita questa volta alle 14. La sezione, per così dire, più gettonata, destinata ai neonati, ha mostrato l'interesse di 49 famiglie monsummanesi e di cinque fuori comune, mentre le altre due aule, hanno ricevuto domande da 49 nuclei familiari della città e soltanto due da altri comuni limitrofi. Salta all'occhio, comunque, l'eccessiva discrepanza tra domanda di "mercato" (usiamo termini di marketing) e offerta proposta. Altra nota di un certo rilievo è la provenienza di alcune richieste: leggendo le graduatorie notiamo come tra le domande ve ne siano alcune che arrivano persino anche da Scandicci e Pescia, oltre che dai più vicini Comuni di Pieve a Nievole, Montecatini e Buggiano. Nel prossimo anno scolastico (con inizio il 6 settembre e fine il 30 giugno), molti bambini non potranno accedere all'asilo nido e i genitori impegnati tutto il giorno nel lavoro, dovranno trovargli nuove sistemazioni.
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